Quali titoli di Stato, Btp e libretti postali conviene comprare ora a settembre prima che tassi scendano (forse)

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Quali titoli di Stato, Btp e libretti po

Una strategia di investimento adeguata potrebbe prevedere l'inclusione di una quota di titoli obbligazionari emessi dai Paesi aderenti alla zona euro all'interno di un portafoglio.

I titoli di Stato, a breve e a lungo termine, stanno attendendo le nuove decisioni della Banca Centrale Europea. Non solo la complessa situazione economica in Cina sta influenzando queste decisioni, ma anche la dinamica inflazionistica, che da diversi mesi sta registrando un trend al ribasso nell'intero mondo industrializzato. Sebbene il tasso di aumento medio dei prezzi al consumo, fissato al 2%, non sia ancora stato raggiunto, è comunque diminuito in modo significativo.

Le prospettive economico-finanziarie sono condizionate dall'incertezza che circonda la crescita economica globale. Questa incertezza ha anche colpito i mercati azionari, che hanno vissuto sessioni operative altalenanti, caratterizzate da oscillazioni dei prezzi in entrambe le direzioni. Su cosa puntare?

  • Dai titoli di Stato ai Btp, dove investire
  • La soluzione alternativa dei libretti postali

 

Dai titoli di Stato ai Btp, dove investire

Una strategia di investimento adeguata potrebbe prevedere l'inclusione di una quota di titoli obbligazionari emessi dai Paesi aderenti alla zona euro all'interno di un portafoglio. Questi titoli governativi variano in termini di affidabilità, con rating che vanno da valutazioni moderate a livelli di massima affidabilità.

Investire all'interno dell'Eurozona offre l'opportunità di operare in un contesto di maggiore sicurezza, in cui il rendimento dell'investimento è strettamente legato al grado di affidabilità del Paese emittente, come indicato dal rating. Ad esempio, i titoli di Stato italiani con scadenza a 15 anni offrono un rendimento massimo del 4,56%, mentre quelli olandesi, noti per la loro elevata affidabilità, offrono un rendimento minimo del 2,99% su emissioni con scadenza quinquennale.

Per Paesi con rating AAA, come la Germania e i Paesi Bassi, il rendimento di mercato tende ad essere inferiore. Ad esempio, il Tesoro tedesco e olandese, con il loro elevato grado di affidabilità, offrono rendimenti di mercato progressivamente più bassi al crescere della durata del titolo. Il Tesoro belga, con una scadenza leggermente superiore a un anno e mezzo, offre un rendimento lordo del 3,18%.

La scelta della strategia da adottare dipende sia dalla propensione al rischio dell'investitore, dall'età e dall'obiettivo di eventuali guadagni in conto capitale nel caso in cui il valore di mercato dei titoli dovesse aumentare. In un contesto di rendimenti di mercato inferiori rispetto a quelli attuali, potrebbe essere necessario valutare se incamerare eventuali plusvalenze o continuare a beneficiare dei rendimenti correnti. Significa mettere in conto la possibilità di investire in titoli con diverse scadenze, tra uno e cinque anni, tra cinque e dieci anni e tra dieci e quindici anni, e di prendere decisioni in base alle dinamiche di mercato che si verificheranno nei mesi a venire.

La soluzione alternativa dei libretti postali

Il libretto postale di risparmio è uno strumento finanziario garantito dallo Stato per qualsiasi importo depositato, andando oltre la soglia dei 100.000 euro tutelati dal Fondo di Tutela Interbancaria, che si applica alle altre forme di conti correnti. Come per i conti bancari, i libretti postali sono associati a un Iban e permettono di effettuare depositi e prelievi in contanti presso gli Uffici Postali e gli Atm di Poste Italiane utilizzando la carta libretto. Quest'ultima non consente l'effettuazione di acquisti online o in negozi fisici. La gestione del libretto postale non comporta costi di apertura o manutenzione ed è assimilabile a una forma di salvadanaio per depositare risparmi con la possibilità di accumulare interessi, seppur a tassi modesti.

A differenza dei buoni postali, il libretto postale può essere aperto con un versamento minimo di 1.000 euro. I libretti postali sono soggetti a tassazione fiscale, secondo le disposizioni legislative vigenti, con una ritenuta del 26%. Non è necessario dichiarare i libretti postali nelle dichiarazioni dei redditi, sia per il modello 730 sia per il modello Redditi, poiché l'importo soggetto a tassazione viene trattenuto direttamente da Poste Italiane. Le somme depositate nei libretti postali sono soggette all'imposta di bollo proporzionale, calcolata al tasso annuo dello 0,2%.

Il libretto Supersmart rappresenta una versione digitale avanzata del libretto postale, che permette di gestire i risparmi online tramite computer o dispositivo mobile. Poste Italiane offre un tasso di interesse competitivo sulla liquidità depositata per chi effettua nuovi versamenti. Fino al 5 luglio 2023, i titolari del Libretto Smart hanno accesso all'offerta Supersmart premium 300 giorni, che offre un tasso di interesse annuo del 3% sulla liquidità depositata con scadenza a 300 giorni. In alternativa, è disponibile la promozione Supersmart 360 giorni, che offre un tasso di interesse annuo dell'1,5% su una liquidità depositata con scadenza a 360 giorni.