Raccolta punti e tessere fedeltÓ supermercati. La veritÓ se convengono e cosa c'Ŕ dietro

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Raccolta punti e tessere fedeltÓ superme

Tessere fedeltÓ supermercati, cosa c'Ŕ dietro

Nelle nuove tessere fedeltÓ supermercati sono contenute le informazioni personalissime sulle abitudini di spesa: cosa acquistiamo, quanto e quando.

Cambiano i tempi per gli abitudinari della spesa al supermercato e la cara e vecchia tessera a punti cartacea non esiste più. Quella con i box da riempire con piccole etichette adesive fino al completamente, quasi come se fosse un album delle figurine. Tutto avveniva in maniera chiara e trasparenza e la convenienza della raccolta punti supermercati era facile da intuire. Più si effettuavano acquisti e più rapidamente si raggiungeva il premio indicato nella tessera.

Ma soprattutto non c'era alcuno scambio di dati personali. Per il supermercato era questo il modo per assicurarsi la fedeltà dei clienti e non farli scappare alla concorrenza, senza alcun secondo fine come il tracciamento degli usi, delle preferenze e delle abitudini d'acquisto.

Tessere fedeltà supermercati, cosa c'è dietro

I tempi sono quindi cambiati e basta recarsi in questo 2019 in qualsiasi supermercato per rendersi facilmente conto che la tessera cartacea è stata sostituita dalla card magnetica. Il solo punto in comune è la consegna del premio al raggiungimento dei punti richiesti, da accumulare facendo la spesa al supermercato. Per il resto è tutto diverso, ben al di là del differente supporto per la raccolta punti.

Le nuove carte fedeltà 2019 dei supermercati sono infatti molto spesso multi partner ovvero anche altri gli acquisti in altri punti vendita permettono di accumulare punti fino al raggiungimento del tetto richiesto per richiedere il premio tanto desiderato. Almeno nell'immaginazione perché spesso e volentieri si tratta solo di doppioni di quanto già posseduto, dal set di valigie al frullatore.

Conviene fare la raccolta punti al supermercato?

Ma c'è poi un altro decisivo aspetto di cui tenere conto: nelle nuove tessere fedeltà supermercati sono contenute le informazioni personalissime sulle abitudini di spesa ovvero cosa acquistiamo, quanto e quando. Ma anche come pagano, quanto sono ricettivi alle offerte e a che ora preferiscono fare la spesa. Dati che diventano ancora più probanti quanti nella stessa tessera sono riuniti più operatori, come la stazione di rifornimento di carburante, il negozio di abbigliamento e la libreria. In questo modo il supermercato riesce a calibrare meglio la quantità e il tipo di fornitura, ma anche i piani promozionali.

E per convincere i consumatori a non scegliere altre strade, propongono sconti e promozioni supplementari per i possessori della carta fedeltà. Si tratta insomma di un piano organizzato in ogni minimo dettaglio, ma di cui resta da capire la reale convenienza per il consumatore.

Al di là dell'utilità concreta dei premi proposti (ne abbiamo realmente bisogno? Li utilizzeremo?), occorrerebbe confrontare il prezzo più basso a cui è disponibile quel prodotto sul mercato e capire se se è più vantaggioso richiederlo come premio oppure comprarlo conservando i punti per un'occasione migliore. Ma sempre se il supermercato non imponga una data di scadenza per l'utilizzo dei punti accumulati. In sintesi, con le fidelity card, i clienti cedono ai supermercati la privacy in cambio di uno sconto non sempre conveniente o di un premio non così utile.