Stangata autunnale, famiglie dovranno affrontare spese salate al rientro delle vacanze.

Tari, bollette e scuola rappresentano gli incubi di settembre per le famiglie italiane. Ma non si tratta delle soli voci di spesa che creano allarme.

Stangata autunnale, famiglie dovranno af

Stangata da 1.700 euro


Guai in vista per le famiglie italiane. L'autunno si prospetta più caldo che mai in termini di spese e, anzi, c'è chi come Federconsumatori ha stimato la media di 1.700 di costi aggiuntivi nel solo mese di settembre. Perché il ritorno dalle vacanze estive porta con sé il pagamento della seconda rata della Tari, la bolletta sui rifiuti, le solite spese delle bollette (già ritoccate all'insù prima dell'estate) e le spese da sostenere per la scuola dei figli. Tutti questi impegni determineranno, calcola l'associazione a tutela dei consumatori italiani, una spesa a carico delle famiglie di 1.694,60 euro, con un aumento del 3% rispetto a soli tre anni fa.

Stangata da 1.700 euro

Tari, bollette e scuola, dunque, rappresentano gli incubi di settembre per le famiglie italiane. Ma non si tratta delle soli voci di spesa che creano allarme. L'elenco delle preoccupazioni si compone di altre due pericolose avvisaglie. Innanzitutto il paventato aumento del prezzo di pane e pasta, imprescindibili per gli italiani, per via della riduzione della produzione di grano in Europa. Quindi il completamento della riforma tariffaria per l'energia elettrica che - parole testuali di Federconsumaotri - ha già determinato molti aumenti a causa dell'abolizione della tariffa progressiva e che dal prossimo anno sarà applicata anche agli oneri generali di sistema. In buona sostanza dal mese di gennaio entreranno in vigore le nuove tariffe per la quota fissa dell'energia elettrica.

Come risparmiare sui costi della scuola

Con un po' di attenzione è comunque possibile riuscire a contenere i costi della scuola per i ragazzi perché tra zaini, libri e prodotti di cartoleria, l'elenco delle spese sembra in effetti infinito. Ad esempio, in quanti sanno che al supermercato si risparmia? Soprattutto i gradi nomi propongono un vasto assortimento con tanto di prodotti civetta ovvero quelli sottocosto per attrarre il maggior numero di clienti. Iniziare a concentrarsi proprio su quelli è certamente una buona strategia. A tal proposito, andare dietro alle mode è controproducente per le tasche. Non è affatto detto che il marchio sia sinonimo di maggiore qualità. Di prezzi più alti sì.

C'è poi un errore che si commette a ogni inizio di anno scolastico: l'acquisto in blocco di tutto il materiale che si presume possa servire, dai quaderni a un infinito set di penne e pennarelli. Eppure, distribuendo l'acquisto nel corso dell'anno ci si accorge come sia possibile risparmiare. A settembre costa tutto di più. E poi, perché comprare vocabolari, righelli e materiale tecnico prima dell'inizio della scuola. Il rischio è che non servano ovvero di effettuare una spesa totalmente inutile. Di conseguenza è preferibile attendere le indicazioni dei professori. Il Codacons giura che il risparmio nella spesa può arrivare fino al 40% del prezzo finale.