3M la ricomprano ex proprietari perché rischia chiusura

Per il rilancio dell’azienda Giovanni Pinna ha scelto la sorella Valentina che si occuperà delle risorse umane e il padre Silvano che potrà essere utile alla ricostruzione grazie alla sua esperienza

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La 3M rischia la chiusura. Indovinate chi decide di comprarla e salvare 42 posti di lavoro


Sembra una di quelle storie mutuate dal mondo delle fiabe. Anche se, in questo caso, il lieto fine è ancora tutto da scrivere. Anche se la prima pietra del nuovo corso è stata già posta. La 3M torna nelle mani antiche. Quelle che ne avevano fatto una grande azienda capace di dare lavoro stabile e duraturo a quarantadue persone. Una famiglia, insomma, che rischiava di andare in frantumi e che invece potrà continuare serenamente la propria attività grazie al fatto che gli ex proprietari la ricomprano perché rischia la chiusura scongiurando quindi ufficialmente una crisi che un paese come Pedrosa, avrebbe avuto difficoltà ad affrontare senza difficoltà.

Fa Giovanni Piana a Giovanni Piana in una tradizione familiare che riprende vigore dopo la decisione da parte della proprietà americana di chiudere lo stabilimento italiano. Stesso nome del nonno che aveva fondato la 3M nel lontano 1963 e che adesso sarebbe orgoglioso del nipote. Anche per la scelta dei collaboratori. Giovanni Piana junior, appena trent’anni. Infatti per il rilancio dell’azienda ha scelto la sorella Valentina trentaduenne, che si occuperà delle risorse umane e il padre Silvano che, grazie alla sua esperienza potrà essere molto utile alla ricostruzione dell’azienda.

Un operazione che non si può ridurre a mero investimento economico anche perché la mozione degli affetti contiene un messaggio particolare. E cioè quello che molti dei 42 lavoratori impiegati sono cresciuti insieme ai nuovi proprietari. la sfida è di quelle impegnative, la base su cui si basa la nuova avventura è più che solida. Oltre ai proprietari storici l’azienda ha anche recuperato il nome che sarà Grafoplast, quello delle origini.

3M la ricomprano ex proprietari

Ecco che il lieto fine di questa storia che riguarda la 3M, da oggi nuovamente Grafoplast si consuma quando l’azienda torna nelle mai degli ex proprietari. Al termine di una non semplice vertenza sindacale che però lascia sul campo un’azienda ancora forte e in salute, del successo di un’operazione che ha salvaguardato fino all’ultimo dei posti di lavoro e di un sistema territoriale che ha saputo fare squadra mettendo a fuoco un traguardo comune vincendo la battaglia contro una multinazionale. Grande sorpresa anche da parte del primo cittadino che non si aspettava affatto la possibilità di leggere il nome di un rampollo della famiglia fondatrice dell’azienda sui documenti della nuova compravendita dell’azienda.

Ovviamente una bella sorpresa perché tutti conoscono l’amore che la famiglia Piana ha sempre avuto per questo piccolo grande gioiello. Una famiglia che durante gli anni esaltanti vissuti alla guida della Grafoplast, non si è certo sottratta alle responsabilità che gli imprenditori illuminati devono assolversi. Ecco perché avevano elargito contributi, sotto forma di sponsorizzazioni alla locale squadra di tamburello di Castelferro, capace di vincere per sette titoli nazionali. Oltre ad acquistare uno scuolabus per i bambini del paese. A Giovanni Piana senior, elettromeccanico genovese che fondò l’azienda inventando il dispositivo Trasp per identificare i cavi, è intitolata perfino un’aula della scuola.