Aereo elettrico, la sfida è iniziata. Ecco i progetti più interessanti

I programmi di sviluppo degli aerei a propulsione elettrica sono stati avviati oltre 10 anni anni e stando alle previsioni aggiornate il 2030 sarà l'anno decisivo.

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Aerei elettrici, sì ma dal 2030


Prima di quando si possa immaginare perché sull'aereo elettrico sono impegnati grandi nomi del settore. Non si tratta di una pionieristica avventura, ma di un progetto imprenditoriale in cui girano milioni e milioni di quattrini. E di interessante c'è la presenza dell'Italia, intenzionata a recitare una parte da protagonista in un comparto in forte crescita. E se le aziende europee e statunitense puntano alla scala urbana e regionale, Airbus e Siemens ripensano il business. L'Italia è pronta a partecipare come il Politecnico di Milano insieme a Pipistrel. La partita è in corso e il principale ostacolo da superare - al pari di quanto sta accadendo con le auto - è quello dell'autonomia e della potenza della batteria. Per un volo a propulsione elettrica a medio o lungo raggio non si scappa da una densità delle batterie pari a 500 watt/ora al chilogrammo. E almeno per ora si tratta di un dato lontano.

Aerei elettrici, sì ma dal 2030

I programmi di sviluppo degli aerei a propulsione elettrica sono stati avviati oltre 10 anni anni e stando alle previsioni aggiornate, tra aviazione generale e aerei da diporto, aerotaxi urbani, aerei regionali e aerei privati per utenti business e grandi aerei commerciali (passeggeri e cargo), il 2030 sarà l'anno spartiacque tra il prima il dopo nel comparto dell'aviazione. Ancora più precisamente, secondo quanto si legge nello studio "Aircraft Electrical Propulsion - The next Chapter of Aviation?" realizzato da Roland Berger, sono già in corso 70 programmi a livello mondiale. Con un particolare in grado di fare la differenza: sono le startup a cercare di farsi spazio, a dimostrazione del desiderio di emergere in un contesto innovativo. Tra i programmi più interessanti c'è l'aereo ibrido che affianca la spinta dei turbofan a elettroventole alimentate da generatori costituiti da turbine a gas. Si tratta dell'E-Fan X.

Come spiegato da Lorenzo Trainelli, docente di Progetti di volo al Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali del Politecnico di Milano, il basso rapporto tra energia accumulata e massa delle batterie è sempre il problema principale, dato che incide sul peso totale del velivolo e quindi sui consumi.

Si muovono anche le compagnie di linea

EasyJet ha annunciato di voler introdurre nella propria flotta dei velivoli elettrici entro il 2027. La compagnia aerea britannica low cost ha raggiunto un'intesa con la startup americana Wright Electric. L'obiettivo? Inaugurare il primo volo di un aeromobile ibrido a nove posti. Di interessante c'è anche l'aspetto economico, avendo Wright Electric quantificato un taglio dei costi del 10%. Significa che a beneficiare della novità dell'aereo elettrico sarebbero i passeggiare con uno sconto sulle tariffe rispetto a quelle applicate adesso. L'obiettivo del risparmio si aggiunge a quello della riduzione delle emissioni di anidride carbonica per singolo passeggero per chilometro del 10% entro il 2022. La compagnia sta già lavorando per abbassare le emissioni di anidride carbonica della flotta adesso in volo, anche grazie all'introduzione di mezzi più efficienti.

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