Airbnb, quando si prenota una casa in affitto si può pagare meno

Airbnb permette di apgare l'anticipo di una casa in affitto, la metà rispetto a quanto avveniva adesso. Ed è sempre in crescita la richiesta di case in affitto

Airbnb, quando si prenota una casa in af

Airbnb, pagamento anticipo minore


Sempre più utilizzato Airbnb, permette ora di pagare la metà in una prenotazione per una casa per lavoro, studio o vacanza grazie ad un nuovo servizio in Italia. E nel frattempo le locazioni nel nostro Paese crescono in generale

Airbnb, anticipo permette di pagare meno

Airbnb sempre più usato da chi ama viaggiare e con sempre più interessanti novità: le ultime notizie riguardano la decisione del colosso degli affitti online di far pagare meno ai clienti in fase di prenotazione.

Si tratta di una novità possibile grazie all’arrivo di una nuova funzione, battezzata Pay Less Up Front, he consentirà di pagare al momento della prenotazione un prezzo inferiore rispetto a quanto attualmente richiesto con un saldo maggiore al momento del check-in nella struttura prescelta.

Cosa cambia in termini pratici con l’arrivo della Pay Less Up Front? Finora i clienti che hanno prenotato luoghi in cui trascorrere brevi vacanze o soggiorni per motivi di lavoro hanno sempre dovuto pagare in anticipo quanto richiesto dalla stessa struttura per il tempo del soggiorno previsto, cosa che per lunghi soggiorni poteva rappresentare un gravoso pensiero, considerando che comportava una spesa considerevole, interamente, prima della partenza.

Ora invece con la nuova funzione pronta al debutto, al momento della sola prenotazione non bisognerà versare l’intera somma prevista per il soggiorno, ma si potrà pagare solo una

Affitti è boom

Le abitudini degli italiani cambiano e non potrebbe essere altrimenti visto che è il mondo a cambiare. Se fino a questo momento il discorso è valso spesso per quanto riguarda le vacanze, visto che ormai i maxi soggiorni che duravano mesi sono un lontano ricordo, questa tendenza si può riscontrare anche per quel che riguarda gli affitti. Secondo l’Ufficio Studi sulle locazioni gli italiani, popolo da sempre famoso nel mondo per essere proprietario, quasi sempre, di almeno una casa, starebbero orientando il loro gradimento verso l’affitto. Una possibilità molto meno impegnativa rispetto all’acquisto, operazione sempre complessa non fosse altro che per motivi di natura economica.

Specchio della crisi economica che ha destabilizzato il pianeta negli ultimi dieci anni. La crescita degli affitti è stata evidente e ha riguardato gli immobili con finalità abitativa, e non solo i negozi. Inoltre, cresce anche la ricerca di case e appartamenti di qualità: il semplice costo, infatti, non rappresenta più la sola priorità per chi prende in locazione un immobile. Infine c’è da considerare il fatto che grazie a questa modalità il guadagno è il 50% in più

Ecco spiegato il perché del boom degli affitti registrato nell’ultimo anno. A confermarlo anche i dati forniti dell’Ufficio Studi sulle locazioni che confermano senza più tentennamenti che gli italiani oggi preferiscono l’affitto alla proprietà. Di certo una scelta che consente di sgravarsi di dosso il peso dell’acquisto di una casa. Conseguenza dello stravolgimento del ritmo e delle abitudini in voga nella società moderna e frutto anche della crisi economica che ha di fatto costretto a modificare alcune abitudini che sembravano eterne.

Il boom dei contratti di locazione è testimoniato dai numeri: nel primo trimestre del 2017 si è registrato un aumento che varia dal +2% al +1,1%. A guidare questa speciale classifica gli affitti dei monolocali, apprezzati da studenti e freelance. Per quanto concerne le modalità contrattuali, quella a canone libero annovera un +57%: il canone concordato si attesta intorno a un ragguardevole + 28% del mercato degli affitti che in questa fase vede gli studenti come grandi protagonisti.

E si guadagna di più

Tra le altre cose le nuove piattaforme Airbnb e Booking, che sono solo la punta di un iceberg dimostrano una sola cosa. Gli affitti brevi convengono eccome tant’è che garantiscono un guadagno del 50% in più rispetto al tradizionale affitto di lungo periodo. Se infatti un bilocale, soluzione preferita almeno in città, può fruttare un canone di mille euro al mese con il classico 4+4 e se ubicato in una zona semicentrale, ma bisogna affrontare le spese che ammontano a circa mille e cinquecento una tantum. Nel caso in cui si voglia mettere sul mercato degli affitti brevi lo stesso tipo di appartamento l’incasso può addirittura essere doppio e il guadagno a fine anno, in media, risulta più alto del cinquanta per cento.







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di Luigi Mannini pubblicato il