Altroconsumo contro operatori per accordo aumenti nascosti e chiede risarcimenti

A detta dell'associazione indipendente di consumatori, i tre operatori si sarebbero accordati, forse tacitamente, per mantenere lo stesso livello di prezzi.

Altroconsumo contro operatori per accord

Altroconsumo: denuncia e richiesta rimborso


Continua ad essere complessa la vicenda degli aumenti per le bollette al ritorno dei 30 giorni. E Altroconsumo ora a denunciare un presunto cartello in essere tra Vodafone, Tim e Fastweb

Le cose stanno iniziando a diventare terribilmente serie perché è ufficialmente scattata la denuncia contro gli operatori telefonici Vodafone, Tim e Fastweb, accusati di aver fatto cartello ovvero di aver imposto le stesse condizioni agli utenti così da rendere vano ogni tentativo di recesso e di trovare un gestore più conveniente. La vicenda è quella fatturazione ogni 30 giorni rispetto a quella originaria di 28 e farsi promotore della denuncia con tanto di richiesta di rimborso è Altroconsumo. La palla passa adesso all'Autorità garante della concorrenza e del mercato che analizzerà la questione - sulla quale i fari sono puntati da tempo - anche alla luce di questo fascicolo. Tim, Vodafone, Fastweb sono accusati di aumenti mascherati perché l'importo delle 13 bollette annuali pagato con la fatturazione a 28 giorni è lo stesso di quello prospettato con il ritorno ai 30 giorni (12 bollette). Il surplus è stato così distribuito.

La denuncia di Altroconsumo

A detta dell'associazione indipendente di consumatori, i tre operatori si sarebbero accordati, forse tacitamente, per mantenere lo stesso livello di prezzi e dunque continuare a prevedere l'aumento dell'8,6% in un anno. Impossibile allora per gli utenti fare leva sugli effetti benefici della concorrenza ovvero andare a caccia di offerte più vantaggiose. I tempi sono noti: con Vodafone l'appuntamento con le nuove bollette mensili è fissato al 25 marzo. L'ex monopolista Tim torna alle tariffe mensile e non più a 28 giorni dal primo aprile. Offre gratuitamente più GB e più servizi. Nel caso di Fastweb le scadenze sono il 26 marzo per le offerte mobili ricaricabili e il 5 aprile per le fisse e mobile in abbonamento. Secondo Altroconsumo siamo davanti a una doppia attività lesiva per gli utenti. In prima battuta una pratica commerciale scorretta con l'imposizione dell'aumento camuffato da "è febbraio tutto l'anno". Quindi l'intesa anticoncorrenziale su rincari applicati.

Come hanno reagito Vodafone, Tim e Fastweb

Dinanzi alle contestazioni mosse da utenti e associazioni dei consumatori, la posizione dei gestori telefonici è chiara. Vodafone richiama le ragioni per cui Agcom ha sollevato il problema: non si tratta di un problema di tariffe ma di trasparenza. Tim fa presente come la situazione che si prospetta non sia affatto negativa perché con il nuovo regime fornirà gratis più GB per navigare sul web e un maggior numero di servizi. Fastweb non si scompone e fa presente come le sue offerte siano concorrenziali.

Tutti loro rendono noto che i clienti interessati riceveranno una comunicazione in fattura e possono recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali". Il diritto di recesso può essere esercitato gratuitamente inviando una messaggio di posta elettronica agli indirizzi di posta elettronica indicati dagli operatori o una raccomandata andata e ritorno ai rispettivi servizio clienti.