Amazon, disponibilità buoni sconti. E storia incredibili ma vere avvenute

Ci sono alcune condizioni ben precise per accedere. In caso di ordini di valore superiore a 50 euro viene attribuito sempre e solo un buono.

Amazon, disponibilità buoni sconti. E st

Buono sconto da 6 euro di Amazon


Amazon offre 6 euro di buono sconto a chi compra un coupon omaggio da 50 euro per comprare liberamente quando e qualasisi proodotto si voglia. Ma nel frattemempo vi sono quattro storie increbili ma vere avvenute

L'occasione è di quelle interessanti e va esattamente nella scia delle politiche promozionali a cui ci ha abituato Amazon. Accanto alla proposizione di un numero sempre crescente di innovazione e soluzioni digitali in grado di spiazzare utenti e consumatori, ecco che questa volta propone una vera e propria offerta. In buona sostanza, tutti coloro che acquistando un buono regalo dell'importo di almeno 50 euro riceve un buono sconto di 6 euro da spendere per fare acquisti sulla versione italiana della piattaforma di commercio elettronico. In caso di ordini di valore superiore a 50 euro viene attribuito un solo buono sconto di 6 euro. L'obiettivo di Amazon è evidentemnte quello di spingere sulla diffusione dei buoni regalo, una soluzione che - dati alla mano - piace da sempre agli italiani.

Come accedere al buono sconto Amazon da 6 euro

Ci sono alcune condizioni ben precise per accedere al buono sconto Amazon attraverso l'acquisto di un buono regalo. In prima battuta ci sono tempistiche ben precise da rispettare: la promozione è valida fino al 31 maggio 2018, ma il buono sconto di 6 euro può essere invece speso entro il 16 luglio 2018. Quindi Amazon spiega come il buono sconto viene detratto in automatico dal saldo del prossimo ordine utile ed è visibile nel riepilogo ordine. Per quanto riguarda gli acquisto, il semaforo verde è quasi su tutto perché sono esclusi contenuti digitali, libri, ereader Kindle e tablet Fire, buoni regalo (per evitare di entrare in un circolo continuo), Warehouse Deals Amazon e prodotti venduti da terzi sul Marketplace.

E poi, il buono sconto del valore di 6 euro viene automaticamente applicato sull'account entro 48 ore dalla spedizione dei buoni regalo in biglietto o cofanetto regalo o a seguito dell'invio dell'email di conferma d'ordine per i buoni regalo da stampare e inviati via email. Non possono beneficiare della promozione i clienti che hanno effettuato ordini di uno o più buoni regalo negli ultimi 24 mesi. Per beneficiare della promozione è necessario avere un account Amazon attivo da almeno 12 mesi e aver effettuato almeno un ordine da tale account. La promozione è limitata a un solo ordine e a un solo account. Il buono sconto non è cumulabile con altre promozioni in corso sui prodotti acquistati, non è trasferibile a terzi né convertibile in denaro.

Dal punto di vista operativo, per beneficiare della promozione è necessario cliccare sul pulsante "Clicca qui per applicare la promozione" sulla pagina dedicata allestita da Amazon, prima di procedere all'ordine dei buoni regalo.

Amazon Go e il primo furto

Se ha deciso di farsi riprendere mentre ruba ovvero si macchia di un reato è per un motivo nobile. Proprio così: il blogger Linus Sebastian ha voluto dimostrare come la tecnologia non è sempre più efficiente dell'uomo. Anche se di mezzo c'è Amazon ovvero quella società che fa dell'innovazione e dello sviluppo la sua ragion d'essere. Di mezzo c'è proprio Amazon Go, esattamente quello di Seattle grande 167 metri quadrati e aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19, ovvero il primo supermercato senza cassieri. E per dimostrare come si tratti di un gioco ovvero di un esperimento e non della necessità di sottrarre merce indebitamente, oggetto del reato sono degli assorbenti, da lui inutilizzabili. Ripetiamo: lo scopo non è stato quello di prendere in castagna Amazon, ma di dimostrare come ci sia sempre bisogno di personale umano ovvero di come la tecnologia, per quanto raffinata ed evoluta, non può in alcun caso sostituire gli uomini in maniera integrale.

Tutti i passaggi del furto al supermercato Amazon Go sono stati filmati e sono finiti sulla piattaforma di condivisione YouTube, dove stanno ottenendo migliaia di visualizzazioni e, soprattutto, scatenato discussioni un po' ovunque. Ebbene, a Linus Sebastian è stato sufficiente stornare la confezione di assorbenti dall'app per la semplice ragione che non c'è modo per restituire il prodotto acquistato, anche se il rimborso della spesa effettuata è già avvenuto. Tutto qua.

Nei supermercati Amazon Go senza cassieri (in realtà si tratta di mini market) la spesa si paga infatti a con un'app da installare sullo smartphone. Il cliente usa il suo device quando entra per identificarsi, con la scansione di un codice e l'app dedicata. Poi può rimettere il cellulare in tasca, fare la sua spesa e uscire in maniera estremamente rapida e senza particolari controindicazioni. La merce acquistata di mette direttamente in borsa, anche perché non ci sono carrelli o cestini.

Come fa notare il blogger nel filmato, negli Stati Uniti ci sono 3,5 milioni di cassieri e, nonostante Amazon dichiari che avrà sempre bisogno di personale umano per il rifornimento e l'assistenza alla clientela, non c'è motivo di pensare che non si possano in un futuro sostituire anche loro. La novità di Amazon Go fa già discutere per la potenziale perdita di posti di lavoro e anche per l'invasivo sistema di videocamere.

Strana vicenda quella successa ad un cittadino inglese, che ha sollevato non pochi dubbi sulle procedure di privacy del colosso americano Amazon, che si è prontamente scusato.

Minacce....

Si è conclusa la vicenda in cui è rimasto coinvolto Michael Jacobson, ex agente speciale della corona inglese, che dopo aver contattato il call center di Amazon per un pacco in ritardo, si è visto minacciare in modo poco consono da un dipendente del colosso americano.

Michael ha inizialmente contatto Amazon per un pacco ordinato ad Ottobre che non è mai arrivato. Ha risposto il call center in India e dopo qualche ora si è visto recapitare cinque email con dei suggerimenti di prodotti venduti dal colosso.

Nei prodotti suggeriti libri come "Death 2" e "Suicide's an option", suggerimenti poco credibili, soprattutto perchè non compatibili con il profilo di interessi di Jacobson. L'utente si è quindi ben presto accorto che i suggerimenti non venivano realizzati da un algoritmo ma inviati manualmente da un dipendente Amazon. 

Il che ha reso Micheal inizialmente divertito ma poco dopo si è reso conto che si trattava di minaccie di morte velate effettuate dal dipendente di Amazon.

Pronte le scuese del colosso, che ha contattato l'utente offrendogli un buono di 50 sterline.

Ordinano scatole vuote, arrivano 40 chili di marijuana

A questa strana vicenda, si aggiunge quella di qualche tempo fa in cui un cliente ha ricevuto 40 kg di marijuana ordinando delle scatole vuote. La coppia si è resa conto come qualcosa non andava per il verso giusto sin dal momento della consegna del pacco da parte del corriere. Quello che doveva essere un pacco leggerissimo si è infatti rivelato qualcosa di eccessivamente pesante. Perché? Pochi secondi dopo è arrivata la risposta. All'interno dei contenitori di plastica erano presenti due ulteriori pacchi ben avvolti con carta verde, del peso complessivo di circa 40 chili, contenenti marijuana.

La reazione è stata tra la sorpresa e il sorriso, ma immediatamente è scattata la telefonata alle forze dell'ordine. E il bello è che neanche gli agenti credevano ai loro occhi. Siamo pronti a scommettere che per qualche minuto abbiano anche avuto qualche dubbio sulla veridicità della versione dei fatti raccontata dalla coppia. Non conosciamo l'identità dei due e né l'età. Sappiamo solo che sono fidanzati e che, in seguito alla denuncia, sono scattate le indagini per individuare il responsabile ovvero in che modo quel carico è finito nella spedizione, evidentemente per errore. I due non hanno nascosto il timore di essere entrati involontariamente in un giro pericoloso, e per qualche ora se la sono vista veramente brutta.

Amazon da sempre molto attenta a tutto ciò che accade in Rete, ci ha scritto spiegandoci cosa ha fatto dopo l'accaduto affermando "Il nostro customer service ha collaborato direttamente con il cliente per rispondere alle sue preoccupazioni e collaborerà con le forze dell'ordine per indagare il caso, se necessario.”







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di Luigi Mannini pubblicato il