Amazon e Lenovo, grave cancellazione ordini con prezzi in promozione. Denuncia avviata da Unc

Il concetto che l'associazione ha messo in evidenza nella denuncia invita all'Antitrust è quello della veridicità dell'offerta. Chieste sanzioni ai danni di Amazon.

Amazon e Lenovo, grave cancellazione ord

Amazon e Lenovo denunciati all'Antitrust


Amazon e Lenovo annulla gli ordini online per via di prezzi pubblicati sbagliati? L'Unione nazionale consumatori sta alle calcagna e presenta una denuncia al Garante della concorrenza e del mercato. A detta del sodalizio a difesa degli utenti si sarebbe rotto il rapporto di fiducia per via dei prezzi sbagliati online. In pratica, chi acquista deve avere la possibilità di comprare online sulla base dei prezzi che sono mostra in bell'evidenza sui siti e sulle piattaforme. In caso contrario, il comparto dell'ecommerce non può che entrare in crisi, indipendentemente se di mezzo c'è Amazon, il più noto dei siti per effettuare acquisti via web di beni o servizi, oppure altri portali più o meno di rilievo e affidabili.

Amazon e Lenovo denunciati all'Antitrust

Il concetto che l'associazione ha messo in evidenza nella segnalazione invita all'Antitrust è quello della veridicità dell'offerta. In pratica, argomenta, se le piattaforme di vendita online prendono l'abitudine di revocare arbitrariamente gli ordini effettuati dai consumatori tirando in ballo inconvenienti tecnici, nasce un problema piuttosto serio. Anche e soprattutto se, come rileva l'Unione nazionale consumatori, alcune pratiche sarebbero troppo ricorrenti. Nel caso che avrebbe riguardato anche Lenovo, produttore cinese di computer, notebook, laptop e smartphone, solo per citare alcuni prodotti, è successo che in seguito alla pubblicazione di offerte online e la raccolta di ordini, Amazon avrebbe comunicato ai consumatori che il prezzo era errato e quindi avrebbe bloccato la spedizione. E, ripetiamo, stanno a quanto riferito dall'Unione nazionale consumatori, questo sarebbe solo uno dei casi.

Il problema - mette nero su bianco il sodalizio attraverso il suo presidente Massimiliano Dona - è che a giudicare dalle modalità con cui i prezzi sono stati presentati, il consumatore è spingo a fare affidamento sulla veridicità dell'offerta e di conseguenza si tratta di una dinamica che mette in difficoltà tutto il sistema degli acquisti online che possono rivelarsi vantaggiosi. Molto di più di quelli effettuati nei negozi fisici.

La richiesta al Garante della concorrenza e del mercato

Ecco allora che secondo l''Unione nazionale consumatori, il Garante della concorrenza e del mercato dovrebbe spingere per fare di modificare le condizioni contrattuali e le informazioni presenti sul suo sito, oltre a comminare sanzioni nell'interesse dei consumatori e per ripristinare il senso di fiducia negli acquisti attraverso le piattaforme di commercio elettronico.