Amazon espelle chi fa troppi resi, i casi italiani. Tutte le storie

Che ci sia un problema è dimostrato proprio da quanto si legge nelle segnalazioni dei venditori. La conseguenza per i furbetti? L'aumento dei prezzi per tutti.

Amazon espelle chi fa troppi resi, i cas

La mail di avvertimento di Amazon


Continua a tenere banco la questione delle espulsioni da Amazon dei clienti che effettuano troppi resi. Si sta infatti allargando la platea di chi non può fare più acquisti sulla piattaforma più popolare di ecommerce. Se in origine si trattava solo di consumatori statunitensi, adesso spuntano anche i casi italiani ovvero di chi lamenta di essere stato sbattuto fuori (insieme al resto della famiglia) per pochi oggetti acquistati restituiti al mittente. Intendiamoci, a livello legale la società di Jeff Bezos può farlo. E poi, spiega l'azienda, si tratterebbe di un'azione pressoché obbligata per contrastare il fenomeno degli abusi prolungati nel tempo.

Cosa prevedono le regole

Il punto di riferimento in Italia per capire come muoversi su questo terreno è il Codice del Consumo, secondo cui i clienti possono restituire gli articoli acquistati fuori dai locali commerciali entro 10 giorni, senza penalità e senza specificare il motivo. E in questa tipologia rientrano tutti quelli effettuati via web. Rispetto a queste norme, Amazon è meno restrittiva poiché ha allargato la finestra di tempo del diritto di recesso a 14 giorni. Che possono diventare perfino 30 se l'utente si fa carico delle spese di spedizione. Tuttavia è pur vero che, regolamento alla mano, la piattaforma di commercio elettronico non ha precisato dopo quanti resi un utente sia considerato a rischio. Forse vale il principio del buon senso, ma che non è lo stesso per tutti.

La mail di avvertimento di Amazon

Stando alle segnalazioni ricevute dal quotidiano la Repubblica, quando Amazon riscontra un'attività sospetta invia all'utente un messaggio di posta elettronica di avvertimento. Tuttavia si tratta di un testo standard che non lascia intravedere possibili ban e, anzi, il tono risulta amichevole, in pieno stile Amazon: "Abbiamo notato che ha restituito un numero significativo di ordini effettuati di recente. Nella nostra esperienza, un elevato numero di resi indica che i clienti non sono soddisfatti dell'esperienza di acquisto su Amazon.it. Vorremmo sentire i suoi commenti e sapere se ha dei consigli su come migliorare la sua esperienza sul nostro sito".

Ma che ci sia un problema è dimostrato proprio da quanto si legge nelle segnalazioni dei venditori: "Sapete quanti articoli abbiamo ricevuto indietro dopo averli utilizzati?. Ad esempio, appena dopo le feste ci stati restituiti molti alberi di Natale, con richiesta di accredito completo. Questi episodi colpiscono i clienti corretti". La conseguenza? L'aumento dei prezzi per tutti.