Amazon, truffe in crescita 2018 così come sul web. Come difendersi. Problemi con Prime. E apertura a Genova

Amazon continua ad espandersi in Italia, ma nel frattempo ci sono alcuni problemi per gli account Prime in Italia

Amazon, truffe in crescita 2018 così com

Cappato:


Amazon continua a svilupparsi in Italia ed è pronta ad arrivare con un polo importante a Genova, almeno stando alle indiscrezioni, ma nel frattempo sorogono problemi con gli account Prime e non solo

Amazon e problemi

Da questo scenario non si salva nemmeno Amazon, il colosso dell’e-commerce globale, vittima dei truffatori più spesso di quanto si possa immaginare. Le truffe su Amazon sono presenti su Amazon Marketplace, ovvero la sezione in cui un venditore esterno può mettere in vendita i suoi prodotti pagando, qualora venda la sua merce, una commissione ad Amazon.

Bisogna quindi fare molta attenzione ad alcuni aspetti. Capire quali sono i prodotti venduti da Amazon e quelli venduti dal Marketplace. Valutare bene il prezzo che se è troppo basso deve far riflettere, soprattutto quando si tratta di beni costosi. Altra possibile truffa è quella di acquistare merce da siti che non siano Amazon. In questo caso la difesa più efficace è sempre l’attenzione. Bisogna assicurarsi di visitare le pagine ufficiali del colosso americano.

E per quanto riguarda Prime, migliaia di account Amazon in Italia sono stati sospesi e senza un apparente motivo: numerose le richieste di chiarimento da parte di tantissimi utenti Amazon impossibilitati ad usare il sito di e-commerce. Su Twitter si susseguono le lamentele da parte degli utenti che non tardano ad esprimere la loro contrarà nei confronti del servizio Prime che da poco ha asubito anche un aumento di prezzo. Molto vaga e generica la risposta del colosso: si parla, infatti, solo di una situazione di contrllo di alcuni account per verifcare dei comportamenti su recensioni e acquisti

Le cifre

Continuano le truffe online in modo inesorabile in tutto Italia come segnala la Polizia Postale sul
proprio sito e anzi sono nell'ultimo periodo in aumento sfrttando due variabili importanti, i grandi
brand, i marchi famosi e non più solo le email, ma i social network in modo particolare WhatsApp, ma non solo. E ci sono almeno quattro tuffe differenti

Prima delle ultime truffe, è interessante notare che le denunce per le truffe tentate online nel 2017, fino all'inizio di Settembre, sono state minori (attenzione quelle denunciate si badi bade), ma gli arresti più del doppio. In otto mesi, vi sono state quasi 1700 denuncie e 16 arresti. Probabilmente si è imparato a nche a conoscere le truffe, anche se tante persone ci cascono, anche perchè i vari messaggi al sito della Polizia online arivano quasi a 11500.

Altri tentativi, primo esempio

Duecento euro di buoni sconti Decathlon o direttamente 200 euro di sconto attivabili come promozione di Natale. Il testo cambia, ma l'obiettivo è sempre lo stesso. Far andare l'utente su un sito per poter scaricare i coupon e lo sconto utilizzabili, falsamente, nei negozi o sito web per lasciare i dati personali e ribare con questi l'identità o scaricare un virus sul proprio pc. 
Ci sono varie versioni, la più diffusa è quella su Whatsapp ma non è l'unica, arriva anche su Facebook, sms, email e tutti i vari canali social principali.

Secondo esempio

La prima truffa di questo periodo riguarda la compagnia aerea che, ormai, è sulla bocca di tutti, per la cancellazione dei viaggi e i problemi di cambio del viaggio, rimborso o risarcimento. E proprio su questo ovviamente si gioca la truffa che arriva in un messaggio via Facebook, Whatsapp o email dove Ryanair invita gli utenti a partecipare ad un concorso ad estrazione di buoni per voli gratis da mille euro in quanto si è arrivat tra i finalisti. Concorso organizzato per recuparre la fiducia dei clienti dopo i tanti problemi attuali. Chiaramente il concorso è falso e si cerca di spingere l'utente a dare tutti i suoi dati personali.

E ancora

Amazon è oggetto suo malgrado di due truffe sia in email che su Whatsapp. In questo ultimo caso arriva un messaggio dove domina un logo del colosso ecommerce e mille euro di buoni sconti che si è vinto. Basta solo cliccare sul link e lasciare i propri dati.
Nel primo caso si avvisi di un blocco di un pacco inviato da Amazon con Dhl che sembra essersi perso o in ritado e che si richiede una conferma dei dati del ricevente. Inutile dire che ci si trova dinanzi all'ennesimo tentativo di frode online