Nozze tra Anas e FS: è ufficiale aumento di capitale approvato per il colosso delle infrastrutture e mezzi

Di fatto è Anas a entrare nel gruppo Ferrovie. L'operazione non dovrebbe avrebbe impatti sulla finanza pubblica. Da scoprire l'organigramma completo.

Nozze tra Anas e FS: è ufficiale aumento

Fusione Ferrovie-Anas: cosa cambia


Un'operazione miliardaria quella della fusione tra Anas e Ferrovie dello Stato che rientra nella pianificazione decennale del gruppo FS. Un'acquisizione che permetterà nel tempo di unire le sinergie delle due società, abbattendo in alcuni casi anche i costi di costruzione e manutenzione delle infrastutture sia su ferro che su gomma. Parola d'ordine quindi efficenza e una sempre maggiore indipendenza dallo Stato.

Siamo davanti a una delle più grandi fusioni del sistema Italia. Da una parte le Ferrovie dello Stato, dall'altra l'Anas. Dall'unione di queste due realtà non può che prendere forma una società di trasporto integrato con in mano il destino del Paese in movimento e soprattutto un business da capogiro. L'operazione è ormai ufficiale. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio,  non ha nascosto la portata di una operazione che darà forma a un gruppo infrastrutturale con decine di miliardi di investimenti. Ma soprattutto - ed è questo l'auspicio - che restituirà maggiore efficienza. La soluzione individuata prevede l'acquisizione della società Anas da parte del gruppo Fs.

Cosa cambia con la fusione Ferrovie-Anas

Proprio la restituzione di una maggiore efficienza nell'esecuzione delle opere dovrebbe essere il primo obiettivo concreto. Per dirla con le parole dello stesso Delrio, la fusione dovrebbe permettere di dare maggiore forza alla realizzazione ed esecuzione dei lavori. Quando ci sono di mezzo strade, treni e infrastrutture, polemiche e lamentele non mancano mai in ogni parte d'Italia. Ecco allora che questa unione tra Ferrovie dello Stato e Anas dovrebbe contribuire a innalzare l'asticella dell'efficienza, anche dal punto di vista contabile. Sono allora illuminanti le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo cui Rfi sta facendo un lavoro straordinario, raddoppiando i propri investimenti. E rimane la speranza che questa grande forza di Ferrovie dello Stato rafforzi l'Anas, che ha messo a posto i conti, e la renda protagonista dello sviluppo infrastrutturale del Paese.

In attesa di conoscere tutti i dettagli, tra cui la relazione illustrativa dei benefici industriali dell'operazione, l'operazione non dovrebbe avrebbe impatti sulla finanza pubblica. Esisterebbe un comma voluto dal Ministero dell'Economia secondo cui ogni decisione sul futuro assetto di Anas da parte di Ferrovie dello Stato dovrà essere sempre autorizzata dal Tesoro. Di fatto è Anas a entrare nel gruppo Ferrovie. Resta da scoprire quale sarà l'organigramma della società ovvero se ci sarà una fusione completa e con che tempistiche. A oggi, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato è Renato Mazzoncini mentre il presidente di Anas è Gianni Vittorio Armani. Entrambi hanno spinto in questa direzione e hanno sempre manifestato pieno ottimismo sulla chiusura della partita entro la fine dell'anno.

Due importanti risultati già ottenuti

Già ottenuto il via libera per la soluzione che permette con circa 700 milioni derivanti da risparmi di gare, di risolvere larga parte del contenzioso che ha oggi l'Anas con gli appaltatori. Stiamo parlando di un giro da 9 miliardi di euro. Allo stesso tempo è stato acceso il semaforo verde alla norma che permette di accelerare il decollo delle opere previste dal contratto di programma tra Anas e governo appena ottenuto il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica.