Api realizzano anche l'olio. L'intera vicenda. E aggiornato elenco 4000 alimenti pericolosi Coldiretti

Le api fanno anche il miele. Ed è vero, e capiremo il perchè che è molto importante a livello della nostra salute.

Api realizzano anche l'olio. L'intera vi

Le api fanno l'olio


Le Api possono fare anche l'olio oltre il miele. E c' un motivo peraticolar perchè lo si può dire. Un motivo che ha dietro delle veirtà importanti. Le stesse, con degli allarmi, che esprime la Coldiretti con la sua consueta analisi dei cibi e degli alimenti.
 

Il patto è chiaro: i consumatori adotta 50 api e sperare di vincere una fornitura di Bios e di miele biologico. A lanciare la campagna Le api fanno l'olio ci hanno pensato l'azienda pugliese Monini e LifeGate: a iniziare proprio da oggi, c'è tempo fino al 30 giugno per acquistare almeno una confezione di Monini Bios, adottare 50 api e sperare che la dea bendata estragga il proprio nome per ricevere una fornitura per un anno di Monini Bios e di miele biologico. Alla base di questa iniziativa c'è l'allarme lanciato dagli esperti mondiali sulla possibilità che le api si estinguano. Tanto per essere chiari negli Stati Uniti è a rischio un'ape su quattro mentre in Europa va un po' meglio con un'ape su dieci.

Che la questione non va presa alla leggera è semplice da capire perché senza api significa minori coltivazioni e dunque riduzione del cibo. Stando ai calcoli della Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, delle 100 specie di colture che forniscono il 90% di prodotti alimentari in tutto il mondo, 71 sono impollinate dalle api. La scomparsa di questi insetti rappresenterebbe perciò solo il primo di una serie di problemi a catena per l'intera filiera. Non è un caso che la produzione di miele sia crollata. Del 30% secondo Conapi, il Consorzio nazionale apicoltori. Ecco perché una iniziativa come questa acquisti valore.

Come partecipare al concorso

I consumatori che acquistano almeno una bottiglia di olio Evo Monini Bios da 750 ml possono partecipare al presente concorso e provare a vincere uno dei premi in palio. Per concorrere all'estrazione finale, deve collegarsi al sito del produttore, accedere alla sezione dedicata alla iniziativa e registrarsi, completando il form di iscrizione con i dati anagrafici richiesti e caricando le informazioni presenti dello scontrino di acquisto ovvero numero di emissione, importo complessivo, data e ora di emissione. Tutte le registrazioni partecipano all'estrazione finale dei premi in palio. L'utente può scaricare gratuitamente un contenuto digitale che racconta la campagna sostenuta dalla società promotrice a favore delle apicoltura biologica e che spiega come i consumatori abbiano contribuito al sostegno della campagna.

Fra tutte le partecipazioni viene effettuata l'estrazione di 15 nominativi vincenti e delle riserve. A ogni nominativo estratto è assegnato un premio consistente in una fornitura annuale di prodotti Monini, composta da 12 bottiglie di olio Evo Monini Monini da 750 ml e 12 vasetti di Miele Bio da 500 grammi. Ciascun partecipante non può aggiudicarsi più di un premio.

Quattordici alimenti e cibi segnalati

Vi sono quattordici nuovi alimenti segnalati su circa 4000 nella lista che la Coldiretti continua ad aggiornare costantemente e sono tutti di origine straniere anche se è da sotolineare come anche il blocco e il ritiro di quelli italiani sono numerosi anche se al momento si tratta di singoli lotti, tranne il casod elle uova contaminate con il Fipronil che arruvano sia dai Paesi Bassi, ma che si sono trovate migliaia anche in Italia. Sono circa un centinaio i prodotti bloccati, coemd etto lotti, di più solo per qualche eccezione, da agosto ad oggi tra acqua, vino, salami, formaggi per batteri o salmonella principalmente.

Per quanto riguarda i prodotti più rischiosi aggiunti ora vi sono arachidi cinesi, pistacchi dall'Iran, pesce spada e tonno spagnoli, integratori Usa, noce moscata dall'indonesia, carni di pollo dai Paesi Bassi, nocciole, pistacchi, Albicocche secche, peperoni, fichi Turchi

I fichi turchi hanno il rischio di salmonella così come alcune carni di pollo dalla Polonia, mentre nel pesce spagnaolo è stato trovato troppo mercurio oltre i liiti così come il cadmio. Per tutti gli altri sono il limite oltrepassato di aflatossine. 
Gli integratori Usa sono da evitare, invece, perchè contengono composti che sono ritenuti danosi della normativa vigente ue e, dunque, italiana

Nel dettaglio, dunque, riassumendo con tutte le motivazioni incluse:

  1. il pesce (tonno e pesce spada) dalla Spagna per via dei metalli pesanti in eccesso ovvero mercurio e cadmio
  2. i dietetici e gli integratori degli Stati Uniti per via di ingredienti e novel food non autorizzati
  3. le arachidi dalla Cina per la presenza di aflatossine oltre i limiti
  4. i peperoni dalla Turchia per la presenza di pesticidi oltre i limiti
  5. i pistacchi dall'Iran per la presenza di aflatossine oltre i limiti
  6. i fichi secchi dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti
  7. le carni di pollo dalla Polonia per le contaminazioni microbiologiche ovvero salmonella
  8. le nocciole dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti
  9. le arachidi dagli Stati Uniti per la presenza di aflatossine oltre i limiti
  10. i pistacchi dalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti
  11. il peperoncino dall'India per la presenza di aflatossine e salmonella oltre i limiti
  12. le albicocche secche dalla Turchia per la presenza di solfiti oltre i limiti
  13. la noce moscata dall'Indonesia per la presenza di aflatossine oltre i limiti e certificato sanitario carente
  14. le carni di pollo dai Paesi Bassi per la presenza di contaminazioni microbiologiche

Ulteriori rischi dalla filiera.

Dalla filiera attuale arrivano ulteriori rischi per la sicurezza e la qualità degli alimenti come ha sottolineato Coldiretti analizzando un altro rapporto internazionale sulla qualità dei cibi. Il processo di trasformazione e distribuzione è gestito nel mondo dopo tre fusioni, da quattro grandi multinazionali che gestiscono dalle sementi agli insetticidi fino a tutti i processi di trasformazione e vendita.

E così gli alimenti rischiano di essere tutti uguali, perdere di originalità e naturalezza, e ci sono rischi anche per la salute. E poi i prezzi visto che c'è u ìn controllo, un oliogpolio dle mercato, ogni euro speso solo 15 centisimi vanno agli agricoltori tutto il resto solo a queste aziende con un aumento di ben sette volte i costo quando arrivano sulla nostra tavola.

E non è un caso che sia la Fao che la Ue si siano mosse in indagini per cercare di capire la situazione e di bloccare questo quadro.

Attenzione, olio di palma riviste le dosi sostanze alimentari

E il tutto mentre la stessa Unione europea ha riconsiderato la pericolosità dell'olio di palma. Gli esperti dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare hanno deciso di aumentare la dose giornaliera tollerabile da 0,8 a 2 microgrammi per chilo di peso corporeo. Si tratta di un passaggio di rilievo che si basa su uno studio aggiornato secondo cui i livelli di consumo di 3-MCPD tramite gli alimenti sono considerati privi di rischi per la maggior parte dei consumatori. Tuttavia esiste un potenziale problema di salute per i consumatori delle fasce di età più giovane. Nella peggiore delle ipotesi, i neonati nutriti solo con latte artificiale potrebbero superare il livello di sicurezza, anche se in misura modesta. In ogni caso, la Commissione europea sta ultimando il nuovo pacchetto di regole per ridurre i livelli di acidi grassi in oli vegetali e alimenti.