Assegno Unico per figli nel 2021 mentre assegni familiari nel 2020 rimangono

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Assegno Unico per figli nel 2021 mentre

Assegni familiari 2020 2021 chi importi durata

Cosa cambia per gli assegni familiari: nessuna novità dal 2020 ma si prepara a debuttare dal 2021 l’assegno unico per i figli. Cosa prevede

Si potrebbe andare verso una revisione dei bonus dedicati alla famiglia che, stando alle ultime notizie, potrebbero essere tutti compresi in un'unica misura annunciata qualche tempo fa: si tratta dell'assegno unico per i figli.

Il provvedimento, però, potrebbe prendere effettiva forma solo dal 2021 mentre per il prossimo 2020 sembra al momento, come confermano le ultime notizie, che nulla cambierà per modalità di erogazione degli assegni familiari 2020 e per i diversi bonus per i figli. Vediamo come funzionano gli assegni familiari 2020 e quali sono le novità previste per il 2021.

Assegno unico solo nel 2021

Si parla tanto ultimamente di assegno unico per i figli, una misura che a tanti è piaciuta all’indomani del suo annuncio, che consisterebbe nell’erogazione di un unico assegno, del valore di 240 euro per figlio che scendono ad 80 euro per figli maggiorenni e fino a 26 anni di età, da corrispondere a tutti i genitori al posto dei tanti bonus per i figli oggi in vigore.  

L’assegno unico per i figli, infatti, andrebbe ad inglobare:

  • bonus mamma domani di 800 euro per tutte le future mamme;
  • bonus bebè;
  • detrazioni fiscali per minori a carico;
  • bonus asilo nido;
  • assegni familiari;
  • assegno ai nuclei con almeno tre figli minori;
  • fondo di sostegno alla natalità per favorire l’accesso al credito dei genitori di bambini fino a tre anni.

Assegni familiari rimangono nel 2020 con le stesse regole

L’assegno unico per i figli, inizialmente annunciato per il prossimo anno 2020, stando alle ultime notizie, a causa di problemi di coperture, dovrebbe arrivare solo nel 2021, per cui per il 2020 il sistema degli assegni familiari resterà lo stesso attualmente in vigore per i lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati.

Fino al 30 giugno 2020 continuano a valere, dunque, gli importi degli assegni familiari riportati nelle Tabelle Inps in vigore dal primo luglio 2019, adeguati all’aumento dell’1,1% dei prezzi al consumo Istat.

Il reddito del nucleo familiare da considerare per calcolare l’importo degli assegni familiari 2020 resta sempre quello derivate dalla somma dei redditi lordi del richiedente l’assegno e dei familiari che compongono il nucleo. Se, per esempio, entrambi i genitori producono reddito, per sapere di quanto è l’importo dell’assegno familiare spettante bisogna fare la somma dei due redditi.

Resta, inoltre, la novità di presentazione della domanda per ricevere gli assegni familiari che ha debuttato nel 2019. Dal primo aprile scorso, infatti, la domanda per gli assegni familiari per i lavoratori del settore privato, ad eccezione degli agricoli a tempo indeterminato, deve essere presentata online o direttamente accedendo al sito Inps e inserendo il proprio Pin Inps o credenziali Spid o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), o rivolgendosi a Caf o Patronati.

Non si può più, dunque, presentare la domanda per avere gli assegni familiari in formato cartaceo al datore di lavoro.

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