Bentivogli: minacce di morte al sindacalista per il lavoro. Assegnata la scorta

Un provvedimento giunto ironia della sorte proprio quando si è trovata una soluzione soluzione per il difficile caso dell'ex Alcoa di Portovesme. Tavolo su cui Bentivoglio ha giocato un ruolo decisivo

Bentivogli: minacce di morte al sindacal

Assegnata la scorta al sindacalista Bentivogli. Ecco perchè


Guai a quel Paese che ha bisogno di eroi diceva Brecht. E, come al solito, aveva ragione. E se l’Italia, purtroppo, è a caccia di eroi un giorno si e l’altro pure, qualche problema dovrà pur esserci. Qualche problema dovrà pur esserci se il sindacalista Marco Bentivogli sarà costretto a vivere sotto scorta semplicemente perché svolge il suo lavoro con onestà, tenacia e competenza. E per questo motivo è stato fatto oggetto di minacce di morte. Minacce di morte rivolte al sindacalista da mesi e mesi che hanno spinto l’ Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, in coordinamento con le Prefetture di Roma e Ancona, ad assegnare la scorta al segretario generale dei metalmeccanici Fim Cisl Marco Bentivogli.

Un provvedimento giunto, ironia della sorte proprio quando si è trovata una soluzione soluzione per il difficile caso dell'ex Alcoa di Portovesme. Un segnale di speranza per il Paese come ha avuto modo di definire questo accordo lo stesso sindacalista. Ma la gioia per un risultato così importante e ottenuto in seguito a sforzi di notevole entità è stata smorzata dalla rabbia per il fatto che gli sia stata assegnata la scorta proprio a causa delle minacce subite da diverso tempo a questa parte.

Minacce di morte al sindacalista per il lavoro

Chi pensava che le minacce di morte rivolte al sindacalista fossero solo il placido divertimento di qualche testa pazza deve ricredersi. E dovrebbe anche recitare il mea culpa visto che gli episodi di violenza, di minacce, contro chi prova a svolgere con onestà e abnegazione il proprio compito, si moltiplicano anche grazie al clima di generale apatia che ormai tiene in ostaggio l’intera opinione pubblica, anche quella più illuminata incapace di far sentire la sua voce forte contro la deriva che alcuni pezzi, tra l’altro sempre più grandi, della società italiana sta assumendo da un po’ di tempo a questa parte.

Marco Bentivogli, il sindacalista che a lungo è tormentato da telefonate minatorie, lettere anonime, avvertimenti e intimidazioni varie anche sui social network sarà dotato della scorta. Perché tanta violenza contro il sindacalista? Solo e semplicemente la sua attività svolta in favore del lavoro e dei lavoratori, nello specifico le sue posizioni in merito alla trattativa sull’Ilva, per passare alla Fca auto, fino al tweet sull’alternanza scuola lavoro che ha scatenato una reazione violenta arrivata.

Una violenza che ha anche una matrice politica che vorrebbe zittire una voce che in più occasioni si è levata forte contro i partiti che soffiano sul fuoco della paura, con particolare riferimento a quelli che conducono quotidiane e violente campagne contro l’immigrazione e gli immigrati. Bentivogli ha reagito con fermezza e senza paura rintracciando l’atteggiamento di chi vorrebbe intimidirne l’azione sindacale con minacce di vario genere, nel brodo di cultura che dà origine all’estremismo.

Assegnata la scorta al sindacalista Bentivogli

La notizia che è stata assegnata la scorta al sindacalista Marco Bentivogli non ci ha messo tempo a fare il giro delle agenzie e le reazioni, anche del mondo politico sono arrivate subito e sono state tutte improntate alla solidarietà nei confronti del sindacalista. Purtroppo non si può trascurare il clima di odio e di rancore che in Italia sta diventando sempre più fosco ed insopportabile.




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di Luigi Mannini pubblicato il