Cosa succede se Governo Lega-M5S cade. Ipotesi aggiornate e chi vince o perde

di Luigi Mannini pubblicato il
Cosa succede se Governo Lega-M5S cade. I

Crisi o non crisi di governo. A chi conviene andare a votare?

Pesano eccome i risultati delle varie elezioni amministrative che si sono svolte nel corso di questi dodici mesi e, soprattutto l’esito della consultazione per le europee avvenuta a fine maggio

Più che un contratto, come quello siglato per suggellare il patto di governo dopo l’esito delle elezioni politiche del marzo 2018, a Lega e M5S servirebbe oggi un buon giudice di pace. Sono mesi, infatti, che i leader delle forze politiche che sostengono il Governo Conte (nonché Vicepremier), litigano su tutto. Un crescendo che sembrava aver raggiunto il culmine nel giorno della conferenza stampa convocata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a inizio giugno. Il Premier allora aveva chiesto ai suoi due vice di sotterrare l’ascia di guerra per procedere spediti con il percorso di riforme intrapreso con il cosiddetto “Governo del cambiamento”.

Ma, a quanto pare, dopo un anno di attività a cambiare è stato più che altro il rapporto tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. I quali, dopo una convivenza pacifica durata lo spazio di qualche mese, hanno iniziato a litigare alla stregua di una suocera e di una nuora e sembrano incapaci di ritrovare un minimo spazio di condivisione. Pesano eccome i risultati delle varie elezioni amministrative che si sono svolte nel corso di questi dodici mesi e, soprattutto l’esito della consultazione per le europee avvenuta a fine maggio.

I verdetti hanno premiato puntualmente Salvini che ha dimezzato il serbatoio di voti dell’alleato di governo stabilizzando la Lega su percentuali mai raggiunte prima d’ora. Gli ultimi sondaggi l’accreditano al 37%, che ne fa di gran lunga il primo partito in Italia. La tentazione di far cadere il Governo è forte e riguarda, per motivi opposti, sia Luigi Di Maio che non riesce a fermare l’erosione dei consensi del M5S, sia il Ministro dell’Interno che fiuta aria di vittoria e potrebbe tentare dunque di far saltare il banco per sedersi, quasi certamente, sulla poltrona di Palazzo Chigi.

Chi vince e chi perde se cade il Governo

Eppure, nonostante lo stillicidio di dichiarazioni quotidiane che esponenti delle due forze politiche che compongono la maggioranza, si rimpallano accuse e responsabilità da una parte all’altra, il Governo non cade e Giuseppe Conte, nel ruolo sempre più scomodo di mediatore, resta a Palazzo Chigi. Questo è un chiaro segnale del fatto che, almeno allo stato attuale delle cose, e nonostante i fiumi di inchiostro versati in questi mesi per indovinare la finestra giusta per elezioni anticipate, le cose vanno bene così.

Insomma tanto rumore per nulla verrebbe da dire. E sembrerà anche strano, ma la politica, si sa, è l’arte del compromesso. Se cade il Governo, infatti, oggi come oggi non è dato sapere con certezza chi vince e chi perde. Troppe le variabili ancora in campo. Troppe le alternative possibili. Se da un lato il M5S è la forza politica che più sta pagando in termini di consenso l’esperienza alla guida del paese, aspetto che non può non pesare sulla volontà dei parlamentari di gettare all’aria questa esperienza con la quasi certezza di non essere rieletti, dall’altro la situazione che si è venuta a creare va a tutto vantaggio della Lega. Salvini sa bene che non deve commettere errori in questa fase tanto delicata.

Ed è per questo che si crogiola tra una polemica e una dichiarazione di disponibilità ad andare avanti con questa compagine. Certo il gioco fino ad oggi ha funzionato e la Lega ne ha giovato alla grande spiccando il volo nei sondaggi e vincendo praticamente tutte le tornate elettorali che ci sono state all’indomani delle politiche. Ma fino a quando Salvini potrà continuare a minacciare una crisi senza poi tenere fede al suo proposito?

Quali sono le ipotesi sul tappeto

Domanda da un milione di euro visto che questa strategia sembra funzionare nonostante il clima da guerra in Vietnam che si respira tra le due forze di governo. Lo dimostra il fatto che la Lega non ha accusato una flessione nei sondaggi nemmeno dopo le disavventure russe. E poi una crisi di governo non è facile da gestire. La storia repubblicana abbonda di casi nei quali il binario stabilito all’inizio si riveli del tutto inadeguato. Quali sono allora le ipotesi sul tappeto? Innanzitutto è bene chiarire che una crisi di governo non porta automaticamente a nuove elezioni. L’iter istituzionale vuole che le forze politiche presenti in Parlamento si rechino al Quirinale dal Presidente della Repubblica per rappresentargli la possibilità o meno, che si trovino nuove alleanze che consentano alla legislatura di andare avanti.

E allora, seguendo questa strada, le ipotesi che potrebbero verificarsi sono due. La prima è quella di una convergenza tra M5S e Pd che disporrebbero, in caso di alleanza, di 327 voti alla Camera e di 158 al Senato. Numeri in grado di garantire la sopravvivenza, ai quali potrebbero aggiungersi altri parlamentari provenienti dal gruppo misto delle due Camere. Ipotesi che, stando alle dichiarazioni di Di Maio, apparterrebbero alla sfera della fantapolitica. Ma che, mediante un’intervista apparsa sul “Fatto Quotidiano”, l’ex ministro del Pd Dario Franceschini ha in qualche modo richiamato criticando la strategia attendista del suo partito (rea di aver portato la Lega al 35%) e puntando sulla necessità di aprire un dialogo con il M5S Pd. Qualcosa si muove, seppur lentamente insomma e non è un caso che la prova generale potrebbe essere stata quella del Parlamento Europeo dove i due partiti hanno votato entrambi la fiducia alla Von der Leyen alla presidenza della Commissione.

Oppure potrebbe prendere corpo un’alleanza Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. In questo caso, però, Salvini, dovrebbe ricevere anche l’appoggio del ‘vecchio’ Silvio Berlusconi anche se il vicepremier godrebbe di rapporti di forza ribaltati rispetto ai tempi di Bossi. I consiglieri di Salvini sembrano orientati però a scoraggiare questa ipotesi.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":


Ultime Notizie