Detrazioni fiscali e bonus in legge di bilancio 2019. Tagli, quanto si perde e cosa cambia

In questo periodo, quando fervono i preparativi per l’allestimento della manovra, c’è grande attenzione sulle detrazioni fiscali e sui bonus confermati, depennati o inseriti per la prima volta

Detrazioni fiscali e bonus in legge di b

Fioccano le indiscrezioni sulla nuova Legge di Bilancio. Quali saranno gli orientamenti del nuovo Esecutivo sui bonus e sulle detrazioni fiscali?


L’autunno per ogni Governo in carica rappresenta il momento più delicato dell’azione politica. Entro il 31 dicembre, infatti, va approvata la Legge di Bilancio, ovvero il manifesto economico con il quale si intende far crescere il Paese nell’anno successivo. In questa fase quindi la demagogia e le proposte avanzate senza aver prima valutato le possibili coperture finanziaria, devono lasciare il passo a provvedimenti certi e in linea con l’andamento economico-finanziario del paese.

In questo periodo, quando iniziano a fervere i preparativi per l’allestimento della manovra, c’è grande attenzione sulle detrazioni fiscali e sui bonus eventualmente confermati, depennati o inseriti per la prima volta nella Legge di Bilancio 2019. Una bagarre che si scatena intorno alle prime indiscrezioni che servono agli osservatori per comprendere il vento che tira e fare qualche previsione, che non è ancorata ancora a nessun dato ufficiale, per provare a capire quali tagli verranno effettuati, quanto si perde e cosa cambia rispetto all’anno precedente.

Detrazioni e bonus tagli, quanto si perde e cosa cambia nel 2019

E proprio seguendo queste indiscrezioni che circolano sempre più prepotentemente si può iniziare a capire che le detrazioni e i bonus potrebbero essere soggetti a tagli. Vediamo quanto si perderebbe in questa circostanza e cosa potrebbe cambiare nel 2019. L’obiettivo principale dell’Esecutivo sarebbe quello di trovare nuove risorse, da impiegare per finanziare altre misure che stanno maggiormente a cuore al governo gialloverde (leggi Flat Tax e Reddito di Cittadinanza) proprio tagliando la percentuale di detraibilità. Anche se bisogna stare molto attenti quando si sceglie di praticare questa strada. Per esempio molte famiglie, proprio grazie alle detrazioni e ai bonus previsti negli scorsi anni pagano un Irpef pari o inferiore al 15%.

Guarda caso proprio la soglia prevista come aliquota in caso di flat tax. Il rischio quindi potrebbe essere quello che la flat tax renda meno vantaggiose le condizioni per alcune fasce della popolazione. Ovviamente quelle meno abbienti. Il 31 dicembre 2018 sarà quindi la data fatidica entro la quale si capirà l’orientamento del nuovo governo che si troverà anche nella condizione di dover decidere se mantenere la serie di detrazioni fiscali e bonus presenti nelle scorse manovre. Grande attesa è focalizzato sul bonus di 80 euro che ha fatto in un primo momento la fortuna di Matteo Renzi quando era Presidente del Consiglio. Alcuni esponenti del Governo vorrebbero abolirlo. Altri, invece, sono più cauti.