Elezioni regionali Sicilia: sondaggi clandestini aggiornati oggi chi vince Pd, M5S, centro-destra giovedì 26 ottobre 2017

La partita per la vittoria alle elezioni 2017 della Regione Siciliana è decisamente aperta. Sono tante le incertezze di voto all'interno delle liste delle coalizioni.

Elezioni regionali Sicilia: sondaggi cla

Elezioni regionali Sicilia: sondaggi clandestini


Ancora dieci giorni di attesa prima che i siciliani possano esprimersi per la scelta del candidato governatore e i rappresentanti dell'assemblea regionale. Se i sondaggi di queste elezioni regionali Sicilia 2017 sono finora andati quasi tutti nella stessa direzione, cosa sta succedendo adesso che è vietata la pubblicazione di nuove rilevazioni del voto. Chi vince e chi è in vantaggio tra Partito democratico, Movimento 5 Stelle e i tanti partiti del centrodestra che vedono in Forza Italia il punto di riferimento? Cosa riferiscono i sondaggi clandestini ovvero quelli mascherati con lo scopo di aggirare le norme sulla diffusione dell'andamento del consenso in Sicilia. Ebbene, la situazione appare più fluida e incerta di quanto si possa a prima vista immaginare, a testimonianza di come siamo davanti a una sfida molto combattuta.

Elezioni regionali Sicilia: chi vince tra i 5 candidati

Entrando innanzitutto ancora più nel dettaglio dei candidati che concorrono per la vittoria finale e delle liste che sono a caccia di preferenze in vista dell'importante appuntamento del 5 novembre, ai nastri di partenza, vediamo la seguente situazione:

  1. Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle
  2. Claudio Fava di Cento passi per la Sicilia, che raggruppa Articolo 1 - Mdp, Verdi, Partito della rifondazione comunista, Possibile, Sinistra italiana e Socialisti siciliani
  3. Fabrizio Micari, sostenuto da Partito democratico, Alternativa popolare - Centristi x Micari, Sicilia futura-Psi, Micari presidente (Il Megafono, Sinistra siciliana e Generazione next)
  4. Nello Musumeci, appogiato da #Diventeràbellissima, Forza Italia in cui sono confluiti Scelta civica, Rivoluzione cristiana, Partito liberale italiano e Unione dei siciliani indignati, Musumeci presidente (Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale, Noi con Salvini, Energie per l'Italia), Unione di centro, Popolari e Autonomisti (Cantiere popolare, Movimento per le autonomie e Idea Sicilia)
  5. Roberto La Rosa di Siciliani Liberi

Ebbene, stando agli ultimi sentiment, se c'è un candidato che si sente più tranquillo è Nello Musumeci. Dalle sua parti filtra molto ottimismo e la convinzione del possibile raggiungimento del tetto del 40% delle preferenze. Naturalmente solo il voto potrà confermare o smentire questo scenario, ma le rilevazioni interne nel centrodestra lasciano trasparire una buona dose di ottimismo. Alle sue spalle si collocherebbe il mai domo Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle, convinto di potersela giocare fino alla fine e di andare il più possibile al di là dell'asticella minima del 30%. Se dovesse essere confermate le previsioni di un Partito democratico tra il 10 e il 16% con il candidato Fabrizio Micari, allora la debacle non può che dirsi completa. Anche perché Claudio Fava, più spostato a sinistra, potrebbe arrivare in doppia cifra. Quote residuali per Roberto La Rosa di Siciliani Liberi.

Provando poi a scavare all'interno delle liste che appoggiano i candidati alla guida della Regione Siciliana, si profila un testa e testa alla conquista dell'ultima scheda tra #Diventeràbellissima e Forza Italia che raggruppa Scelta civica, Rivoluzione cristiana, Partito liberale italiano e Unione dei siciliani indignati. Non arriverà a doppia cifra, ma circola ottimismo anche sulla performance elettorale della lista Musumeci presidente, composta da Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale, Noi con Salvini, Energie per l'Italia. Più staccata l'Unione di centro (Udc): nelle migliori delle ipotesi otterrà il 5% dei voti e non sarebbe un risultato di poco conto.

Dal punto di vista procedurale, oggi scadono i termini per inoltrare alla commissione elettorale circondariale, da parte della commissione elettorale comunale, le eventuali proposte di variazioni di sedi di uffici elettorali di sezione in conseguenza di sopravvenute gravi circostanze. Entro martedì occorre invece concludere le operazioni di presentazione alla cancelleria del Tribunale, nella cui giurisdizione ha sede la sezione elettorale, dell'atto di designazione dei rappresentanti delle liste dei candidati nei collegi provinciali e successiva trasmissione alla segreteria del comune.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il