Elezioni sondaggi clandestini previsioni aggiornati oggi domenica 4 Marzo.Chi vince elezioni regionali Lombardia,Lazio e nazionali

Se nessuna delle coalizioni raggiungerà il 40% dei voti non scatterà il premio della maggioranza e la formazione di un governo senza appoggi trasversali sarà impossibile.

Elezioni sondaggi clandestini previsioni

Chi vince le elezioni nazionali


E siamo arrivati al giorno tanto atteso, oggi domenica 4 Febbraio, si vota. Tutti gl ultimi sondaggi cladestini e le previsioni aggiornate disponibili e le stesse previsioni e proiezioni interne dei partiti stessi che sono emerse.
 

Si prospetta una domenica di fuoco dal punto di vista elettorale perché accanto alle elezioni regionali per il rinnovo del parlamento e la successiva formazione del governo, i cittadini di Lombardia e Lazio sono chiamati alla scelta dei consiglieri regionali e dei rispettivi governatori. Al tradizionale blocco della diffusione dei sondaggi ufficiali nei giorni precedenti la chiamata al voto si aggiunge lo stop dell'Agcom alla rilevazioni clandestine. Quelle cioè proposte sotto forma di conclave per la scelta del papa, di vendita della auto o di corse clandestine dei cavalli. Tuttavi occorre far presente che anche grossi media televisivi, come da recenti richiami, sono incorsi in clamorosi scivoloni, verosimilmente di natura dolosa. Ecco allora che queste elezioni si prospettano più infuocate che mai.

Chi vince le elezioni nazionali

Occorre una precisazioni indispensabile: se nessuna delle coalizioni raggiungerà il 40% dei voti non scatterà il premio della maggioranza e di conseguenza la formazione di un governo senza appoggi trasversali sarà impossibile. Ebbene, tutti i sondaggi sembra proprio escludere scenari differenti da questi. Anche se il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, in base agli ultimi sondaggi pubblicati, viene accreditato come il partito più votato, non sembra avere la forza per proseguire da solo l'avventura della guida del Paese. Il centrodestra delle triade composta da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni viene data il risalita, anche se viene invitato a mettere in conto una spaccatura e nelle regioni meridionali a fare la voce grossa dovrebbe essere il Movimento 5 Stelle. In difficoltà il Partito democratico, accreditato di una quota tra il 20 e il 25 per cento.

Si vota anche in Lombardia e Lazio

Urne aperte anche in Lombardia e Lazio e con previsioni simili. A concorrere per la vittoria in Lombardia sono Attilio Fontana (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia-UDC, Energie per l'Italia, Partito Pensionati e la lista civica Fontana Presidente) Giorgio Gori (Partito Democratico, Lista Civica per Gori Presidente, Lombardia Progressista - Sinistra per Gori, Civica Popolare, +Europa, Obiettivo Lombardia per le Autonomie e Insieme per Gori), Dario Violi (Movimento 5 Stelle), Giulio Arrighini (Grande Nord), Onorio Rosati (Liberi e Uguali), Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia), Angela De Rosa (CasaPound). Ebbene, si respira aria di continuità con gli ultimi sondaggi che davano Fontana come grande favorito con almeno 5 punti di vantaggio su Gori. Più staccati tutti gli altri.

A puntare a guidare il Lazio sono Nicola Zingaretti (Partito Democratico, Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista[3], Partito Socialista Italiano, Più Europa, Verdi, Centro Democratico, Lista Zingaretti), Stefano Parisi (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Energie per l'Italia, Noi con l'Italia - UDC), Roberta Lombardi (Movimento 5 Stelle), Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi Presidente, dal Movimento Nazionale per la Sovranità, dal Partito Liberale Italiano e dal Partito Repubblicano Italiano), Mauro Antonini (CasaPound Italia), Jean-Léonard Touadi (Alternativa Popolare, Italia dei Valori e Centristi per l'Europa), Elisabetta Canitano (Potere al Popolo), Stefano Rosati (Riconquistare l'Italia), Giovanni Paolo Azzaro (Democrazia Cristiana). Anche in questo caso si parla di continuità con Zingaretti che andrebbe verso la riconferma.