Italiani emigrano sempre più, +12% da rapporto Istat

Italiani continuano ad emigrare e la tendenza è molto forte. C'è un dato sui ragazzi che escono di casa che può far riflettere insieme a questo

Italiani emigrano sempre più, +12% da ra

Bamboccioni calano italiani genitori andare via difficile


Da una  parte diminuiscono i bamboccioni così come era stati chiamati, ma dall'altra aumentano ancora gli italiani che emigrano secondo l'Istat. Vediamo queste due tendenze in maniera più dettagliata.

Italiani emigrano fortemente

L'istat ha appena reso noto attraverso lo studio Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente che le eliminazioni dall'angrafe di concittadini italiai per andare all'etero sono sempre maggori in coatante aumento

Il numero degli italinai che ha scelto di lasciare il Paese è di tre volte superiore rispetto a al 2007 con 115mila persone che hanno lasciato l'Italia, proprio cancellandosi dal registro senza contare quelli che non l'hanno atto. Rappresentano in percentuale il 12% in più rispetto all'anno scorso.  E quanti tironano indietro? Solo 38mila immigrati, con un saldo negativo così di -77%

Calano i bamboccioni d’Italia

Diminuiscono i bamboccioni d'Italia tanto cari all'ex ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa: stando, infatti, a quanto riportato dalle ultime notizie, calano il numero dei giovani che vivono ancora a casa con i genitori, ma restano pur sempre tantissime le difficoltà che gli stessi giovani devono affrontare per conquistare una loro indipendenza e autonomia economica. Troppo poco il lavoro, quando c'è, troppo bassi gli stipendi a fronte di spese da dover sostenere troppo elevate.

Se con la manovra finanziaria di dieci anni fa proprio l'allora ministro dell'Economia Padoa Schioppa aveva pensato ai primi aiuti per gli under 30 al fine di promuovere una loro indipendenza, tra detrazioni fiscali sugli affitti e incentivi all’occupazione, a distanza di un decennio la situazione non è molto cambiata. Continuano ad essere in vigore aiuti per i giovani, da una parte, mentre dall’altra, i bamboccioni diminuiscono.

A distanza di dieci anni ormai dall’appellativo che tanto fece infuriare i ragazzi, stando a quanto riportano le ultime notizie, sembra che i bamboccioni italiani siano diminuiti. Per la prima volta, infatti, secondo i dati riportati dall'Eurostat, i giovani che restano a vivere a casa con i genitori si attestano sul 63,7%, in calo rispetto al precedente 66%. Peggio di noi solo Croazia, Slovacchia e Malta.

Nel 2015, la percentuale dei bamboccioni era del 67,3% ma, nonostante il calo italiano, la media Ue (a 28 Paesi) si attesta al 48,1%, con:

  1. la Grecia che registra una percentuale del 65,9%;
  2. la Spagna del 59%;
  3. la Germania una percentuale inferiore al 42%;
  4. la Francia del 37,4%;
  5. la Danimarca del 19,7%.

Meno bamboccioni in Italia ma difficoltà persistenti: la situazione

Leggendo i numeri, in particolari, decidono di rimanere a casa, nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni, il 59,6% delle femmine contro il 72,1% dei maschi. Nella fascia di età compresa tra i 25 e 34 anni, invece, quasi la metà dichiara di vivere ancora con i genitori e meno di quattro su dieci percepiscono uno stipendio per impieghi con contratti di lavoro a tempo pieno. Nonostante calino gli italiani che decidono di andar via di casa, sono pochi quelli che ci riescono proprio per difficoltà a trovare un’occupazione. Del resto, le ultime notizie confermano una situazione ancora allarmante da un punto di vista lavorativo nel nostro Paese, tanto che la prossima manovra prevederà ulteriori sgravi fiscali volti a sostenere le assunzioni stabili dei più giovani, con l’intento di rilanciare il lavoro, soprattutto giovanile appunto.