Reddito di inclusione: a chi spetta, come funziona, come fare domanda. Regole ufficiali

Via libera ufficiale al nuovo reddito di inclusione 2017: come funziona e regole per accesso e presentazione domanda. Quello che c’è da sapere

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Reddito inclusione funzionamento domanda Regole ufficiali


Il Rei 2017 diventa realtà: dopo dibattiti, discussioni e regole in via di definizione, finalmente dal prossimo gennaio 2018 sarà in vigore il reddito di inclusione destinato alle persone più indigenti, misura che si pone come sostegno al reddito vincolato ad un accordo tra cittadino che ne fa richiesta ed enti locali, che prevede che il cittadini stessi si impegni a seguire un percorso mirato e personalizzato di ricerca attiva di un nuovo impiego e di partecipazione a corsi di formazione professionale e si assicuri che i propri figli vadano a scuola. Non sarà, dunque, una misura di mera erogazione di denaro per chi si ritrova a vivere in condizioni di difficoltà assolute.

Reddito di inclusione: a chi spetta e come funziona

Il governo Gentiloni ha, dunque, dato il via libera al decreto attuativo che sancisce l’entrata in vigore ufficiale del nuovo reddito di inclusione. Il nuovo Redi 2017 rientra tra le misure del Ddl povertà, disegno di legge con norme di contrasto che contiene, appunto, la delega sul reddito di inclusione attiva di 485 euro al mese per le famiglie. L'importo reddito di inclusione è, infatti, compreso tra i 190 euro e i 485 euro massimi in caso di famiglie numerose e vale per una durata massima di 18 mesi. Al termine di questo periodo, per poterlo eventualmente nuovamente richiedere, bisognerà che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione.

La somma di erogazione del nuovo reddito di inclusione varia in base al calcolo della differenza tra il reddito disponibile e la soglia di riferimento Isr, che sarebbe componente reddituale dell'Isee che considera la scala di equivalenza. Sulla base di questo valore, infatti, il nuovo Rei 2017 dovrà coprire il 70% della differenza calcolata che comunque non potrà essere inferiore all’importo dell’assegno sociale, che per il 2017 è pari a 448,07. Da questa cifra devono, però, poi essere sottratte le somme di altre eventuali misure assistenziali percepite dal nucleo familiare.
Per ricevere il reddito di inclusione del valore di 485 euro mensili si potrà presentare domanda a partire dal primo gennaio 2018. Per richiedere il nuovo reddito di inclusione bisognerà soddisfare determinati requisiti che, stando a quanto riportano le ultime notizie, prevedono:

  1. essere cittadini italiani o comunitari, o familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro;
  2. avere regolare permesso di soggiorno o permesso di soggiorno permanente;
  3. essere titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni;
  4. avere un reddito Isee di 6mila euro;
  5. impegno nella ricerca attiva di un nuovo lavoro per agevolare il reinserimento del cittadino nel mondo occupazionale;
  6. impegno a frequentare corsi di formazione sempre volti al reinserimento del richiedente il Rei nel mondo occupazionale;
  7. presenza di figli minori, disabili in famiglia, o disoccupati;
  8. nuclei familiari monogenitoriali, come madre single;
  9. obbligo di mandare a scuola i propri figli.

Non possono richiedere il nuovo reddito di inclusione i nuclei familiari in cui vi sia un componente che usufruisce di qualsiasi altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione, come la Naspi, o che nei due anni precedenti la domanda abbiano acquistato una nuova auto, o moto o barche.

Regole presentazione domanda per nuovo reddito di inclusione

Il Rei sarà erogato dai Comuni con i quali i cittadini che richiederanno il sussidio si impegneranno a rispettare l'accordo sopra riportato, mentre il Ministero del Lavoro si occuperà di controllare e verificare il funzionamento del nuovo reddito di inclusione monitorando il concreto eventuale reinserimento della famiglia nel mondo attivo. La domanda per ottenere il nuovo reddito di inclusione dovrà essere presentata presso i punti per l'accesso al Rei, che saranno definiti dai singoli Comuni e gli stessi enti, entro 10 giorni, dovranno inviare la richiesta all'Inps, che entro i 5 giorni successivi si occuperà di verificare il possesso dei requisiti del richiedente e di riconoscere il beneficio in caso di esito positivo.







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di Marianna Quatraro pubblicato il