Tfs statali, le novità per la liquidazione dal nuovo Governo Pd-M5S

di Marianna Quatraro pubblicato il
Tfs statali, le novità per la liquidazio

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Cosa potrebbe cambiare per Tfs subito agli statali con nuovo governo: attivato nuovo canale telematico per liquidazione

Con l’entrata in vigore della quota 100 per l’uscita a 62 anni di età con 38 anni di contributi, e finestre di tre mesi per i dipendenti privati e sei mesi per i dipendenti pubblici, l’ex governo Lega-M5S ha definito anche la possibilità per i dipendenti pubblici che decidessero di pensionarsi con la novità di quota 100 di percepire subito il Tfs, Trattamento di fine servizio che sarebbe il Tfr dei dipendenti pubblici, fino a 45mila euro.

Cosa potrebbe cambiare per la liquidazione del Tfs agli statali con nuovo l’insediamento del nuovo governo Pd-M5S?

Tfs Statali: liquidazione per uscita con quota 100

Stando a quanto stabilito dal precedente governo Lega-M5S, tutti i dipendenti pubblici che decidono di andare in pensione con quota 100 dovrebbero percepire 45mila euro di Tfs subito (la soglia iniziale era di 30mila).

Per l’anticipo del Tfs fino a 45 mila euro il governo ha stipulato una convenzione con le banche per l’erogazione di prestiti bancari, su cui calcolare relativi tassi, ma a causa della crisi che ha fatto cadere il precedente governo Lega-M5S portando alla formazione dell’attuale governo Pd-M5S, molti temono che l’erogazione del Tfs subito agli statali possa essere bloccata.

La misura interessa circa 8 mila dipendenti pubblici usciti tra luglio e agosto con la quota 100, cui si aggiungono altre migliaia di dipendenti pubblici in uscita nel 2019 con l’anticipo pensionistico o le altre forme pensionistiche attualmente in vigore. Cosa deciderà, dunque, il nuovo governo?

Tfs statali, le novità del nuovo Ministro

Un nuovo patto tra P.A. e società civile, valorizzare il merito, liquidazione del Tfs agli statali, digitalizzazione, e non solo: il nuovo ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone del M5S, ha parlato delle priorità che attendono il nuovo governo spiegando anche le intenzioni di lavoro sul Tfs agli statali.

Il ministro della P.A., in risposta alle richieste dei sindacati per i rinnovi contrattuali, ha chiarito che l’obiettivo di trovare i cinque miliardi di euro per la misura sarà perseguito con impegno, sottolineando che il nuovo governo è pronto anche ad aumentare le risorse e ricordando che sono già disponibili circa 900 milioni in tre anni per assunzioni straordinarie, circa 8.400 nuovi posti fino al 2021.

Sul Tfs agli statali, pur ammettendo che si tratta di un nodo delicato da sciogliere, ha spiegato che si sta lavorando sulla misura con l’Abi per una definizione in tempi stretti della convenzione con le banche che potranno aderire al piano di liquidazione immediata del Tfs agli statali con relativo prestito. I tempi previsti se uto andrà bene, saranno per la fine dell'anno.

E ulteriori informazioni si attendono anche sulle misure per coprire i pensionamenti con quota 100 nella P.A. Il ministro Dadone ha spiegato che sono state presentate circa 56 mila domande per la pensione con quota 100 con 28 mila pensionamenti ma tra la fine del 2019 e il 2020 si prospetta un grandissimo piano di turn over nel settore con migliaia di nuove assunzioni.

Liquidazione Tfs statali online, i chiarimenti Inps

Le ultime notizie sulla liquidazione del Tfs agli statali riguardano anche i recentissimi chiarimenti forniti dall’Inps per quanto riguarda il canale online per la liquidazione del trattamento di fine servizio. Stando a quanto spiegato da una circolare dell’Istituto, infatti, sarebbe attivo il nuovo servizio online che prevede due passaggi:

  1. Ultimo Miglio TFS per tutti gli abilitati all’applicativo Nuova PassWeb per l’acquisizione e l’elaborazione di tutti i dati necessari per il calcolo del Tfs;
  2. Comunicazione di cessazione ai fini TFS;
  3. Montante per Tfr, se il dipendente, nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro, ha diritto ad un Tfr con montante Tfs.

La nuova procedura telematica è diventata la modalità ordinaria che sostituisce quella cartacea di comunicazione dei dati per l’elaborazione del Tfs. E’ bene precisare che l’accesso al nuovo canale telematico deve essere richiesto compilando e presentando il modulo RA012, disponibile sul sito dell’Inps, tramite Pec, alla sede territoriale Inps competente. Tale passaggio, permette all'INPS di certificare che il lavoratore ha diritto all'anticipo del TFS agli enti, principalmente, banche che ne saranno erogatori.

Un passaggio in più che non dovrebbe essere fatto, da chi è già in pensione e sta aspettando il TFS, ma solo per le nuove richieste, mentre per altiri dovrebbe avvenire in automatico, anche se è sempre meglio richiedere chiarimenti nelle prossime settimane alla stess INPS o pratonati e Caf.

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