Aumenti carburanti, come si può risparmiare ora che prezzi mai così alti da un anno

Il prezzo medio alla pompa nella settimana scorsa è stato di 1,642 euro con una crescita del 5,7% sul dato di inizio anno e del 10,4% sul minimo toccato nel 2017.

Aumenti carburanti, come si può risparmi

Benzina e diesel sempre più cari


Aumeni carburante, benzia e diesel senza sosta, ora che vi è un aumento da record. Dal 5,7 da inizio anno e massimo dal 2015. Quale sarebbe la strada per il risparmio.
 

Se nei primi quattro mesi del 2018 gli italiani hanno speso 394 milioni di euro in più per rifornire le auto di benzina e gasolio rispetto allo scorso anno significa che i costi sono aumentati. Perché, come fa notare il Centro Studi Promotor, il consumo è rimasto pressoché lo stesso. Tanto per capirci, anche perché gli automobilisti non tengono traccia del trend dei costi del carburante, per la benzina il prezzo medio alla pompa nella settimana scorsa è stato di 1,642 euro con una crescita del 5,7% sul dato di inizio anno e del 10,4% sul minimo raggiunto nello scorso anno. E sempre nella settimana scorsa, il prezzo medio alla pompa del diesel è stato di 1,521 euro con incrementi del 6,6% sull'inizio dell’anno e del 14% sul minimo del 2017.

Aumenti carburante, prezzo diesel, prezzo benzina e come cambia se cambia lo spread

Come argomentato dal presidente del Centro Studi Promotor, la dinamica del prezzo del petrolio greggio e quindi del costo alla pompa di benzina e gasolio auto non pare destinata ad arrestarsi e cresce dunque il costo per la manutenzione degli autoveicoli. Secondo Gian Primo Quagliano, proprio questo è un ulteriore motivo di preoccupazione per l'andamento delle vendite di autovetture nel nostro Paese che nei 12 mesi dello scorso anno erano ancora al di sotto del dato precedente crisi del 20,9% e che nei primi quattro mesi del 2018 si stanno attestando sui livelli del 2017.

E ancora: sulle prospettive per il resto dell'anno gravano, a suo dire, l'incertezza politica e il rallentamento della crescita economica. Le prossime risposte si avranno inevitabilmente sul finire di questo 2018.

E scatta l'obbligo delle etichette per benzina, diesel e gpl

C'è poi un'altra novità da cui non si scappa: dal prossimo autunno (esattamente da ottobre) entra la regola di apporre sui veicoli e pompe di rifornimento e ricarica adesivi specifici per il carburante. Devono essere conformi allo standard definito nella norma EN 16942 dell'Unione europea. Non tutte le auto sono però coinvolte, ma solo quelle lanciate sul mercato per la prima volta o immatricolati dal 12 ottobre 2018. Un giorno non casuale perché è quello entro cui le etichette devono comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento presenti nei Paesi dell'Unione europea.

Tanto per intenderci, le etichette faranno la loro comparsa sia sul distributore di carburante sua sulla pistola della pompa per l'erogazione di benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (Gpl), gas naturale compresso (Gnc), gas naturale liquefatto (Gnl), idrogeno (H2).