Azienda rischia di chiudere perchè non trova operai. La paradossale storia.

La situazione rischia di precipitare con il crollo dell’impresa artigianale che ha permesso a questo territorio di diventare uno dei più ricchi d’Italia. L’azienda di Zanon non è la sola a rischiare

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La vicenda incredibile dell'azienda che rischia di chiudere perchè non trova manodopera

Angelo Zanon quando, titolare delle Minuterie Zanon di Tezze di Piave, quando ascolta i quotidiani aggiornamenti sulla situazione lavorativa in Italia spesso sorride. Un sorriso amaro visto quello che è successo alla sua azienda, ma un po’ a tutto il comparto manifatturiero della zona, messo a dura prova dalla crisi e dalla scarsa voglia di sacrificarsi proprio di quelli che un lavoro non ce l’hanno. L’azienda di Zanon, proprio per queste regioni, rischia la chiusura e la motivazione è quella che non trova operai disponibili a iniziare una carriera che può riservare grandi soddisfazioni. Ci vuole ovviamente passione, spirito di sacrificio e disponibilità ad imparare quella che può essere considerata una vera e propria arte.

Azienda a rischio chiusura

Ma ripercorriamo allora la storia dell’azienda che rischia la chiusura a causa della difficoltà a reperire manodopera necessaria a portare avanti il lavoro. Il titolare delle Minuterie Zanon di Tezze del Piave lo ha dichiarato in maniera molto chiara. I giovani, nonostante siano disoccupati, ormai hanno pretese molto alte e scartano il lavoro in fabbrica perché secondo loro, sarebbe un ostacolo alla vita sociale.

Quindi tutti alla ricerca di occupazione nel ramo dei servizi o negli uffici. Insomma, il refrain degli italiani poco disposti a ‘sporcarsi le mani’ in lavori di che richiedano manualità e, per l’appunto, nessuna scrivania e nessun ufficio, sembra essere più vero che mai, nonostante le cifre sulla disoccupazione giovanile abbia toccato negli ultimi tempi anche picchi del quaranta per cento. Ma un caso come questo, dove un'impresa specializzata nelle lavorazioni meccaniche di Treviso rischia la chiusura, perché il titolare cerca da mesi attrezzisti, tecnici e operai specializzati senza successo, dovrebbe fare riflettere.

Azienda non trova operai e rischia la chiusura

In un territorio dalla forte vocazione manifatturiera uno scenario del genere sarebbe sembrato improponibile appena qualche anno fa. E invece il grido d’allarme che si leva da quella terra è di quelli strazianti. La situazione rischia di precipitare, infatti, con il crollo dell’impresa artigianale che ha permesso a questo territorio di crescere e di diventare uno dei più ricchi d’Italia. L’azienda di Zanon non è la sola a rischiare la chiusura a causa della mancanza di operai. Secondo i dati della Camera di Commercio, aggiornati al 31 marzo 2018 nella Marca Trevigiana si contano 22.915 imprese artigiane, centotrenta in meno rispetto all'anno precedente. Secondo il titolare dell'azienda di Treviso la causa principiale sta proprio nella difficoltà a trovare personale preparato. 

E non è vero nemmeno il fatto che lavorare nel comparto dell’artigianato sarebbe poco remunerativo. E tra le tante voci che si sono levate in questi giorni per commentare questa vicenda così drammatica alcune hanno avanzato l’ipotesi che l’azienda in questione non pagasse adeguatamente i propri operai. Ma la risposta da parte del titolare è arrivata secca e perentoria. L’azienda si rivolge alle agenzie interinali, infatti, per reperire il personale e i compensi sono pienamente in linea con quelli del settore. 

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di Luigi Mannini pubblicato il