Banca Intesa-Ubi cosa cambia per correntisti, dipendenti, azionisti, risparmiatori con acquisto

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Banca Intesa-Ubi cosa cambia per corrent

Banca Intesa-Ubi cosa cambia

L'obiettivo dell'offerta di Intesa Sanpaolo è acquisire l'intero capitale sociale di Ubi Banca. La portata è tale che diventa interessante e inevitabile scoprire cosa cambia.

La conferma è arrivata e la fusione tra i due colossi bancari Intesa Sanpaolo e Ubi Banca è adesso più vicina. La prima delle due ha infatti presentato una offerta formale ed è inevitabile che se l'operazione dovesse andare a buon fine si materializzerà un deciso cambiamento di equilibri nel sistema bancario italiano.

Dal punto di vista tecnico, quella presentata da Intesa Sanpaolo è una offerta pubblica di scambio volontario sulla totalità delle azioni di Ubi Banca.

Tradotto in termini pratici vuol dire un vero e proprio assorbimento, tenendo conto che l'obiettivo dell'offerta di Intesa Sanpaolo è acquisire l'intero capitale sociale di Ubi Banca.

La portata è tale che diventa interessante e inevitabile scoprire cosa cambia per correntisti, dipendenti, azionisti e risparmiatori.

A ogni modo il percorso è ancora lungo perché dopo la presentazione a Consob del documento d'offerta, Intesa Sanpaolo è chiamata ad avanzare le richieste per l'ottenimento delle autorizzazioni da parte di Bce, Banca d'Italia, Ivass e le autorità straniere interessate. Vediamo in questo articolo

  • Cosa cambia con la fusione Banca Intesa-Ubi
  • Impatto su correntisti, dipendenti, azionisti, risparmiatori

Cosa cambia con la fusione Banca Intesa-Ubi

Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana e con l'offerta per Ubi Banca, il quarto istituto per dimensioni, punta ridisegnare la geografia bancaria italiana.

Tra gli obiettivi c'è quello di portare il gruppo che nascerebbe dalla fusione a 6 miliardi di euro di utile nel 2022. In sintesi, i termini dell'offerta di fusione sono i seguenti:

  • Il concambio: 17 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo ogni 10 azioni Ubi
  • Capitalizzazione Ubi al prezzo di acquisto: 4,86 miliardi di euro
  • Azioni Ubi valutate a 4,254 euro per azione (premio del 27,6% su chiusura 14/2 a 3,333)
  • Intesa Sanpaolo prima banca in Italia e settima in Europa (per capitalizzazione), Ubi quarta banca italiana

Impatto su correntisti, dipendenti, azionisti, risparmiatori

Ma se i termini dell'offerta di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca sono chiari, cosa cambia in concreto per correntisti, dipendenti, azionisti, risparmiatori?

Per i correntisti poco o nulla e, anzi, dovrebbero ritenersi maggiormente al sicuro perché aumenta il tasso di solidità nella classifica 2020 delle banche più sicure. La concorrenza del settore digitale è una delle ragioni che spinge alla funzione e di conseguenza le condizioni potrebbero addirittura migliorare.

L'operazione coinvolge anche Bper e Unipol che rileveranno le attività da cedere per i limiti Antitrust. Ecco quindi che circa 500 filiali saranno cedute a Bper e ai clienti sarà concessa l'opportunità di scelta.

Stessa cosa, ma nel ramo assicurazioni, per Unipol che dovrebbe aumentare la propria sfera di influenza. La fusione non avvantaggia di certo i dipendenti perché, nonostante i piani programmatici di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca avessero già previsto migliaia di licenziamenti e al netto delle garanzie richieste dai sindacati, sono 2.500 gli esuberi che competerebbe questa operazione.

Parzialmente bilanciata dalle 5.000 nuove assunzioni di giovani. Attualmente i dipendenti Ubi sono circa 20.000, quelli di Intesa Sanpaolo circa 90.000.

Fari puntati anche sugli azionisti poiché l'offerta non concordata prevede 17 azioni ordinarie di nuova emissione di Intesa per ogni 10 azioni portate in adesione. Il premio economico riconosciuto a chi aderisce all'offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo sulle azioni di Ubi Banca è pari al 27%.

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