Banche più sicure e a rischio in Italia. Lista aggiornata. Rimane sempre un grave problema

di Marianna Quatraro pubblicato il

A scattare la fotografia del sistema delle banche italiane e comunitarie ci hanno pensato la Banca centrale europea e la Banca d'Italia. La classifica aggiornata.

Banche più sicure e a rischio in Italia.

Banche 2019 più sicure e a rischio i

La buona notizia è la maggiore solidità delle banche italiane 2019 rispetto alla media di quelle straniere. A pesare nella valutazione generale è il peso del debito pubblico, arrivato a limiti improponibili e in aumento mese dopo mese. La brutta è la presenza di banche a rischio in Italia. C'è ancora molta differenza tra le banche più sicure e quelle più a rischio, fino al punto che il problema continua a essere sempre molto avvertito.

Di conseguenza la lista aggiornata delle banche più sicure e a rischio in Italia è sempre molto cercata e consultata. Il tutto va inquadrato in un contesto in cui gli istituti di credito italiani - a differenza di quanto accade altrove - non beneficiano (o o fanno in maniera inferiore) di alcuna agevolazione.

Banche italiane 2019 più solide di quelle straniere

A scattare la fotografia del sistema delle banche italiane e comunitarie ci hanno pensato la Banca centrale europea e la Banca d'Italia. Intendiamoci, la situazione non è ancora così tranquilla perché le banche italiane stanno ancora attraversando la fase di smaltimento dei famigerati crediti deteriorati. Dati alla mano, alla fine dello scorso anno corrispondevano al 9,7% dei crediti totali rispetto al 4,4% medio europeo. In ogni caso, il trend è in discesa.

Non solo, i crediti deteriorati perché l'altro aspetto su cui le attezione sono alte è quello dei derivati. E lo è soprattutto in caso di una nuova indesiderata crisi finanziaria.

Banche 2019 più sicure e a rischio in Italia

In questa situazione ci pensa il più recente stress test Eba sulle banche sottoposte alla sorveglianza della Banca centrale europea, a stilare la classifica delle banche più sicure. E per farlo tiene innanzitutto conto del Cet1 (Common Equity Tier 1) ovvero l'indicatore che rapporta i mezzi propri della società al totale degli impegni assunti. Secondo la Banca centrale europea, il minimo ammesso è pari all'8,625% e di conseguenza maggiore è questa quota e più sicuro è l'istituto di credito. La classifica aggiornata è la seguente:

  1. Fineco Bank 20,46%
  2. Mediolanum 20,2%
  3. Fideuram 20,1%
  4. Banca Generali 18,0%
  5. Creval 16,8%
  6. Bper 14,7%
  7. Banca Sella 14,63%
  8. Mediobanca 14,2%
  9. Ing group 14,0%
  10. Intesa 13,7%
  11. Banco Bpm 13,2%
  12. Credem 13,1%
  13. Mps 12,8%
  14. Farmafactoring 12,2
  15. Unicredit 12,11%
  16. Banco Desio 11,6%
  17. Pop Sondrio 11.59%
  18. Ubi 11,42%
  19. Banca Sistema 11,1%
  20. Carige 10,8%
  21. Banca Ifis 10,67%

A oggi la procedura di salvataggio del bail-in si applica ai titoli emessi da una banca posta in risoluzione anche se sono depositati presso un soggetto diverso. Per depositi si intendono tutte le forme di raccolta del risparmio in cui la banca ha un obbligo di rimborso.

Si tratta ad esempio delle somme sul conto corrente, gli assegni circolari e gli altri titoli di credito ad essi assimilabili, i depositi vincolati, i libretti di deposito o risparmio, i certificati di deposito che non hanno le caratteristiche di strumenti finanziari. Le forme di raccolta del risparmio effettuate dalla banca con emissione di strumenti finanziari non sono depositi, anche se è previsto un obbligo di rimborso da parte della banca. Il bail-in si applica alle somme dovute dalle banche sia a titolo di capitale sia a titolo di interessi.

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