Cash Collect con premi fissi di Credit Suisse

Se c’è uno strumento finanziario che piace agli italiani è il Cash Collect. Sono i numeri a rivelare la crescita esponenziale dei volumi di questa tipologia di certificati sul mercato primario.

Cash Collect con premi fissi di Credit S

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D’altronde, le caratteristiche di base ingolosiscono chi è alla ricerca di un profilo rischio/rendimento alternativo all’investimento diretto nel sottostante. Questa offerta si contraddistingue per le cedole fisse corrisposte indipendentemente dall’andamento del sottostante (azione blue chip italiana al quale è collegato il cash collect certificate); essere rimborsata in anticipo se il sottostante supera un valore predeterminato; si ottiene il 100% del prezzo di emissione se si arriva a scadenza e il sottostante non è inferiore al cosiddetto livello barriera ovvero la soglia di prezzo prefissata.

Considerando che l’investitore italiano è storicamente attratto dagli obbligazionari e alla luce dei rendimenti risicati di questi tempi, ecco che i Cash Collect con premi fissi di Credit Suisse rappresentano più di un’opportunità da segnare sul taccuino.

Cash Collect con premi fissi di Credit Suisse: a chi interessano

Credit Suisse ha introdotto un’interessante novità. Il gruppo svizzero ha lanciato i certificati Cash Collect con premi fissi ovvero indipendenti dall’andamento dell’azione sottostante. E, dettaglio nient’affatto di poco conto, anche nel caso di ribassi. A chi interessano? Agli investitori che hanno liquidità in portafoglio e vogliono utilizzarla nel breve termine. Ma anche a coloro che vogliono avvicinarsi all’investimento azionario senza rinunciare all’erogazione di cedole trimestrali superiori agli attuali rendimenti obbligazionari. Più in generale i Cash Collect di Credit Suisse sono ritagliati su misura degli investitori che prevedono un andamento moderatamente rialzista o moderatamente ribassista e comunque in grado di sopportare la perdita anche totale del capitale investito.

Tre vantaggi e tre rischi: ecco quali sono

Il concetto chiave da comprendere è quello di barriera di protezione. Non è altro che una percentuale del valore iniziale del sottostante. Viene fissato all’emissione del Cash Collect di Credit Suisse per stabilire il limite entro il quale la protezione a scadenza si attiva. Chiarito questo aspetto, i principali vantaggi di questo strumento finanziario sono tre:

  1. i premi sono pagati anche in caso di ribassi dell’attività finanziaria sottostante;
  2. si applica la protezione condizionata del prezzo di emissione a scadenza;
  3. la quotazione si svolge sul mercato SeDeX MTF di Borsa Italiana.

In buona sostanza gli investitori hanno la possibilità di ottenere un guadagno anche se l’azione sottostante dovesse registrare una perdita contenuta. E poi, possono ottenere il rimborso anche prima della data di scadenza se nelle date di osservazione prefissate il sottostante chiude al di sopra del valore iniziale. Sull’altro piatto della bilancia occorre adagiare i rischi che questo strumento finanziario porta con sé. Anche su questo versante sono sostanzialmente tre:

  1. il rimborso del prezzo di emissione è sempre condizionato all’andamento dell’attività finanziaria sottostante;
  2. se l’investitore vende i Cash Collect prima della scadenza, il prezzo potrebbe essere significativamente inferiore rispetto a quello di emissione;
  3. l’investitore è esposto al rischio di credito dell’emittente.

A scadenza, se il valore di chiusura del sottostante è pari o superiore alla barriera di protezione, l’importo di rimborso è pari al prezzo di emissione. In caso contrario, l’importo sarà commisurato alla performance del sottostante con conseguente perdita del capitale investito. In entrambi i casi, al rimborso si aggiungerà la cedola fissa prevista.

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di Redazione pubblicato il