Danni per le vittime di Veneto Banca. Banca Intesa chiamata a risarcire e ulteriori

Importante pronuncia nella vicenda di Veneto Banca e dei risparmiatori: il Tribunale di Vicenza autorizza la chiamata in causa di Intesa Sanpaolo.

Danni per le vittime di Veneto Banca. Ba

Sentenza favorevole ai risparmiatori


Proseguono senza soste i contenziosi tra i risparmiatori e le banche. Non tutte, ma quelle coinvolte nei più recenti fatti di cronaca ovvero di crisi, fallimenti, rimborsi e risarcimenti. A fare da tramite in quelle che possono sembrare battaglie giudiziarie difficile da affrontare e vincere, ci pensano spesso e volentieri le associazioni a tutela dei consumatori, come ne caso di Adusbef, specializzata nelle questioni bancarie. Ebbene, l'ultima causa giudiziaria da cui è uscita vittoriosa assume una certa importanza non solo per il coinvolgimenti di nomi come Veneto Banca e Intesa San Paolo, ma anche per il precedente creato.

Sentenza favorevole ai risparmiatori

L'Associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari finanziari postali e assicurativi onlus ha allora tutte le ragioni per esultare perché, stando a quanto messo nero sul bianco dal giudici, la subentrante Banca Intesa è responsabile dei rapporti tra istituto e utenti. Si tratta insomma di una vittoria per i risparmiatori che adesso hanno maggiori speranze di poter ottenere risarcimenti e rimborsi. Più nello specifico il Tribunale di Vicenza ha stabilito che nelle cause promosse dai risparmiatori contro Veneto Banca (ora in liquidazione coatta amministrativa) può essere chiamata in giudizio Intesa San Paolo quale successore e responsabile a titolo solidale insieme alla stessa Veneto Banca.

Vale la pena fare presente che la decisione del Tribunale Civile di Vicenza si affianca a quella in sede penale del Gup di Roma nel procedimento penale nei confronti di Veneto Banca e degli ex amministratori imputati dei reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza, che aveva autorizzato la chiamata di Intesa San Paolo quale responsabile civile. Tanto per intenderci sulla portata di questa causa, sono coinvolte 210.000 famiglie che hanno acquisto obbligazioni e azioni illiquide da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Nello specifico, questa vertenza che si è risolta favorevolmente ha preso le mosse dal giudizio avviato dal legale Adusbef di Bassano del Grappa contro Veneto Banca con la contestazione di alcuni vizi nella vendita di prodotti finanziari.

Ripartono le cause contro le ex popolari

Il tutto avviene mentre messo alle spalle il decreto di liquidazione di Bpvi e Veneto Banca, ipartono le cause contro le ex popolari per le azioni azzerate. Anche in questo caso la via è stata giudiziaria perché sono state decisive due pronunce tra Vicenza e Verona. E sempre a Verona, quattro funzionari della filiale di Borgo Venezia di Veneto Banca sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di truffa contrattuale per la compilazione di moduli Mifid (Markets in financial instruments directive) a una donna che ha perso 80.000 euro. Per la prima volta sono messi sotto accusa gli esecutori delle operazioni e non i vertici.