Direttore banca di Udine ruba dai conti correnti più ricchi. E fa un gesto sorprendente

Pur nell'intento nobile della sua iniziativa, il 50enne è stato licenziato in tronco. Le contestazioni sono state di appropriazione indebita e truffa.

Direttore banca di Udine ruba dai conti

La storia del direttore di Banca di Udine

Potrebbe essere giudicato un nobile gesto, dopo che spesso le banche e i direttori vengono spesso considerati non tanto bene da una parte dell'opinione pubblica, ma certo non può essere legale.
 

I richiami con Robin Hood, il mitico personaggio che rubava ai ricchi per dare ai poveri sono inevitabili. Con la differenza che siamo nel 2018 e il protagonista non vesta una calzamaglia e porta alle spalle una faretra, ma indossa gli eleganti abiti moderni: giacca e cravatta tutti i giorni. Perché Gilberto Baschiera è ex direttore di banca di una filiale di Forni di Sopra, in provincia di Udine. Nel corso di sette anni di attività ha fatto letteralmente sparire un milione di euro dai conti correnti dei clienti più facoltosi per dirottarli in quelli dei più poveri. Un lavoro certosino che è andato avanti per molto tempo fino a che non è stato scoperto e chiamato a rispondere delle sua azioni.

Il direttore di banca che ruba ai ricchi per dare ai poveri

Questa non è allora una storia come tante altre proprio perché il protagonista è un direttore di banca. Della Banca di Carnia e Gemonese del Credito Cooperativo, per la precisione. Di una piccola filiale di montagna in Friuli, certo, ma sempre uno che comanda e non che prende ordini. Ma per Gilberto Baschiera la sua attività di aiutare i più poveri cambiava poco se nel tempo ha spostato un milione di euro dai conti correnti dei clienti più ricchi per distribuirli ai meno abbienti. E quest'ultimi, poi, non ne sapevano nulla ovvero ricevavano accrediti a propria insaputa. Lo ha fatto - spiega il suo avvocato. per aiutare correntisti in difficoltà o che non riuscivano ad accedere al credito bancario.

Ma pur nell'intento nobile della sua iniziativa, il 50enne è stato licenziato in tronco dopo essere stato scoperto. Le contestazioni mosse dalla procura di Udine sono state di appropriazione indebita e truffa, rispetto a cui l'ex direttore dell'istituto di credito ha preferito patteggiato due anni con pena sospesa con la condizionale. E anche se gli hanno sequestrato la casa, di pentirsi non ha la benché minima idea perché, fa presente premettendo che avrebbe restituito tutti quei soldi, la sola risposta a a un sistema "che abbandona i pensionati con la minima e i giovani senza risorse" non poteva che essere la ribellione. Da qui la decisione assunta una decina di anni fa di fare giustizia da solo.

Adesso che la bufera giudiziaria è alle spalle, terminata appunto con il patteggiamento di due anni di reclusione sospesi con la condizionale, e adesso senza un occupazione, Gilberto Baschiera fa una confessione nel ricordare i motivi che lo hanno spinto a sottrarre somme di denaro ad alcuni clienti per aiutarne altri: se tornasse indietro non lo rifarebbe.