FinTech, lo usano già quasi il 20% in Italia. Ecco i prossimi passi

Cresce il FinTech in Italia sia per gli utenti singoli che per le banche, ma non mancano i punti dove i cienti stessi chiedono di fare meglio.

FinTech, lo usano già quasi il 20% in It

Banche assegni sportelli addio Italiani operazioni elettroniche


L'uso delle tecnologie in banca e nella finanza da parte anche dei singoli cittadini sta crescendo anche in Italia, soprattutto tra i giovani, ma non solo sia con operazioni diciamo più alla portata di tutti come i pagamenti mobili da cellulare che altri, magari non più complessi, ma meno conosciuti che fanno parte del cosidetto FinTech.

Due analisi sullo sviluppo del FinTech in Italia, da una parte proprioe solo dle Fintech ovvero dei sevrizi più innovativi finanziari spesso anche non ben regolamentati ancora da parte della stessa legislazione da parte di uno studio Osservatorio Fintech & Digital Finance della School of Management del Politecnico di Milano e poi quello dell'Abi sui servizi telematici diventati più tradizionali.

FinTech le tendenze degli italiani

Dallo studio e ricerca dell' Osservatorio Fintech & Digital Finance della School of Management del Politecnico di Milano si capisce che la tendenze del FinTech 6% che l'ha usato negli ultimi 6 sita con il 16% che l'ha usato negli ultimi 6  mesi, cifra che raddoppia se si prendono in considerazione i millenials.
I primo servizio in assuluto usato è il pagamento attraverso cellualre o tablet, il pagamento mobile, seguito a parimerito o quasi dallo scambio di denaro peeer-to-peer e della cosidetta stong authentication, seguita poi dalla consulenza automatica o che avviene attraverso i canali online esclusivamente.
Dati che vengono confermati anche sotto dalle stesse banche, anche se il cmputer è sempre superiore al mobile, ma la tendena va verso cellulari e tablet.

Dalla ricerca emerge anche cosa chiedono i singoli clienti e le Pmi. Entrambi hannod elle caratteristihe in comune come la trasparenz sui costi e operazioni, sempre più servizi gratuiti e uns ervizio di consulenza personalzizata e disponibilità della banche  7 giorni su 7 e ad orari allargati.

La risposta delle banche sia sulla tecnologia  che su queste richiete è un pò a macchia di lepardo. Tutti si rendono conto di questi elementi che devono essere fondamentali e alcuni collaborazion con società informatiche e statrup per trovare nuove risposte, ma altri sono ancora indietro. E si molti inditro sulle Pmi. Vi sono almeno 30 servizi in media di FinTech dedicati ad essi, ma alla fine per fare molto di quelloc he serve, anche una semplice firma, bisogna recarsi sempre in sede.

Banche e operazioni elettroniche: crescono gli italiani che dicono addio ad assegni e sportelli

Cambiano le abitudini degli italiani rispetto a banche e uso del denaro: stando alle ultime notizie rese note dall'Associazione bancaria italiana, i clienti degli istituti di credito sono sempre più spinti a svolgere operazioni bancarie elettroniche per questioni di comodità ma anche di esigenze, talvolta, di velocità nel compiere le operazioni stesse.
Da una recente analisi dell'Abi è emerso che mediamente quasi 2 operazioni del cliente su 3 sono digitalizzate, operazioni cui si aggiungono i pagamenti che vengono effettuati con bancomat e carte di credit, ed è aumentato in maniera esponenziale anche l'uso dello smartphone per i contatti con la banca che, stando alle ultime e ultimissime notizie, sarebbe quadruplicato in 4 anni, dal 2012 al 2016. La crescita delle operazioni bancarie per via elettronica ha portato a:

  1. una netta riduzione delle filiali bancarie;
  2. riduzioni degli sportelli, che sono scesi sotto le 28mila unità;
  3. diminuzione delle visite in agenzia da 1,5 ad 1 al mese;
  4. cambiamenti delle forme di pagamento, con gli assegni che registrano un vero e proprio crollo, riducendosi del 58,4% dal 2005 al 2016 mentre, di contro, sono aumentate del 368% le operazioni con carte su Pos.

Analizzando quest’ultima tendenza, in particolare, dalle ultime notizie emerge chiaramente il totale dei pagamenti del 53,5%, oltre 3 miliardi di ‘strisciate’ tra bancomat e carte di credito, mentre nel 2005 erano state 656 milioni le operazioni. Aumentati anche i pagamenti con bonifici bancari, che hanno registrato un +109%, rappresentando una quota del 43,3% del totale delle operazioni con quasi 2,5 miliardi di operazioni nel 2016. Per quanto riguarda poi l’uso degli assegni, è stato pari a poco più di 186 milioni di titoli di pagamento, in netta diminuzione del 58,4% e rappresentando nel complesso appena il 3,2% della quota del totale delle operazioni diverse dall'utilizzo del contante.

Pagamenti elettronici bancari e tendenze italiane ancora lontane da media europea

L’elevata crescita delle operazioni bancarie elettroniche nel nostro Paese rappresenta certamente un risultato positivo in un contesto europeo, e non solo, in cui i pagamenti vengono ormai effettuati assolutamente non con uso di contante o assegni. In quasi tutti gli altri Paesi europei è, infatti, possibile pagare anche solo un caffè, l’acquisto del giornale, le sigarette con bancomat e carte di credito, cosa ad oggi nel nostro Paese ancora non del tutto possibile. Per gli acquisti di piccole somme, infatti, gli italiani continuano a preferire le banconote che, stando a quanto emerge dalle ultime e ultimissime notizie, rappresentano una sicurezza per il popolo del Belpaese. D’altro canto, quasi tutti gli esercizi commerciali difficilmente dicono sì a piccoli pagamenti con carte di credito e bancomat. L’ultimo passo in avanti nel nostro Paese dovrebbe, dunque, essere compiuto in tal senso e solo quando questo avverrà saremo al passo dei Paesi europei più evoluti.




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di Luigi Mannini pubblicato il