Banche chi ha più debito pubblico italiano e fuori Italia tra Intesa, Mediobanca, Unicredit

E il tutto avviene mentre Bank of America-Merrill Lynch boccia le banche italiane: pollice in giù per Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Unicredit.

Banche chi ha più debito pubblico italia

La bocciatura di Merrill Lynch


Come sono messe le banche italiane a livello di debito pubblico sia italiano che fuori dall'Italia. Tra le principali come Intesa San Paolo, Unicredit, Mediobanca, Mps, Banco Bpm chi potrebbe soffire e magari rischiare di più?
 

In un periodo così incerto come quello attuale in cui il debito pubblico è di nuovo al centro delle preoccupazioni di tutti gli italiani, ci sono alcune domande di fondo a cui cercare di rispondere. Sono due i binari lungo i quali si stanno indirizzando i dubbi ed esattamente quali sono le banche più esposte al debito sovrano italiano e quali sono le causalità che possono provocare o aumentare il rischio di contagio. Ebbene, sotto il primo profilo è possibile consultare il rapporto della Banca dei regolamenti internazionali in cui si legge che a detenere la maggior parte debito sovrano italiano sono gli istituti di credito nazionali per circa un terzo ovvero una quota tra le più alte nel mondo.

Le banche più esposte al debito sovrano italiano

Provando a entrare ancora di più nel dettaglio una ricerca effettuata da Eric Dor della Ieseg (Institut d'Economie Scientifique Et de Gestion), non tutti detengono le stesse percentuali e più esattamente, la fotografia attuale in ordine decrescente è la seguente:

  1. Intesa San Paolo (Italia)
  2. Banco Bpm (Italia)
  3. Banca Monte dei Paschi di Siena (Italia)
  4. Bnp Paribas (Francia)
  5. Dexia (Belgio)
  6. Unione di Banche Italiane (Italia)
  7. Banco de Sabadell (Spagna)
  8. Groupe Crédit Agricole (Francia)
  9. Commerzbank (Germania)
  10. Banco Bilbao Vizcaya Argenteria (Spagna)
  11. Iccra Banca (Italia)
  12. Banco Santander (Spagna)
  13. Groupe Bpce (Francia)
  14. Banca Popolare di Sondrio (Italia)
  15. Sfil (Francia)

In buona sostanza, Unicredit e Intesa Sanpaolo sarebbero gli istituti di credito più esposti nei confronti dei titoli sovrani emessi dal governo italiano con in gioco il 145% del loro Tier-1 Capital. Tra le esposizioni estere al debito sovrano italiano la quota più rilevante è invece nel portafoglio degli istituti di credito francesi.

La bocciatura di Merrill Lynch

E il tutto avviene mentre Bank of America-Merrill Lynch boccia le banche italiane. Lo fa nello studio "Bye bye Euro? Downgrading the banks" con cui procede a una decisa sforbiciata delle raccomandazioni e ide target price sulle quattro principali banche italiane. La sola a salvarsi è Mediobanca. Pollice in giù per Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Unicredit. Secondo l'istituto a stelle e strisce, gli spread più alti sono destinati a peggiorare il business delle banche italiane per via di commissioni più basse alla luce delle performance di mercato e per nuove perdite sui crediti. E con due scenari terrificanti: alcune banche italiane potrebbero avere problemi liquidità e quelle più deboli addirittura assistere alla corsa allo sportello da parte dei clienti.