Ricorsi contro le banche di clienti in forte aumento. I motivi e come fare

A rivelare le cifre aggiornate sull'Arbitro bancario e finanziario ci ha pensato la Banca d'Italia nella sua consueta relazione annuale: +47%.

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Sempre più ricorsi all'Arbitro bancario finanziario

Arrivano i dati ufficiali sul ricorso all'Arbitro bancario e finanziario e viene fuori come si tratti di un istituto a cui fa ricorso un numero crescente di italiani. Da un anno all'altro la crescita è stata addirittura del 42%, attestandosi alla soglia di 30.600 ricorsi. La sua centralità non è affatto in calo se nei primi tre mesi del 2019 l'andamento è simile a quello del 2018 dei record. Se le regioni più attive sono state Calabria, Campania e Sicilia, dall'altra le materia di maggiore trattazione è stata la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, rispetto a cui il 77% dei ricorsi ha visto i ricorrenti vincere.

Sempre più ricorsi all'Arbitro bancario e finanziario

A rivelare le cifre aggiornate sull'Arbitro bancario e finanziario ci ha pensato la Banca d'Italia nella sua relazione annuale. Se c'è un motivo per cui si fa sempre più ricorso a questo sistema stragiudiziale indipendente di risoluzione delle controversie istituito è (anche) per via della maggiore celerità, anche se poi i dati rivelano come la durata media sia stata pari a 260 giorni, considerata non soddisfacente e rispetto a cui è stato assunto l'impegno a ridurla.

Cos'è l'Arbitro bancario finanziario

È una ulteriore opportunità di tutela rispetto a quella offerta dal giudice ordinario. Il procedimento si svolge solo in forma scritta e non serve un avvocato. Costa 20 euro, restituiti in caso di decisione favorevole. E se la banca o la società finanziaria non rispettano le pronunce, l'inadempimento è reso pubblico. A istituire l'Arbitro bancario finanziario è stata la Banca d'Italia prevedendo che nel settore bancario e finanziario operino sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie quali strumenti di tutela alternativi rispetto alla giustizia ordinaria. La pronuncia sulla contesa tra cliente e intermediario, rimessa ai Collegi, è assunta secondo diritto sulla base delle domande formulate dal ricorrente e dei documenti presentati dalle parti.

Le pronunce dell'Arbitro non sono sentenze e non vincolano giuridicamente né il cliente né l'intermediario, lasciando ferma per entrambi la possibilità di rimettere la controversia all'esame del giudice civile. Il procedimento dinanzi all'Arbitro non prevede mezzi di impugnazione della decisione. Le parti non possono formulare istanza per il riesame nel merito della controversia: è possibile chiedere solamente la correzione della decisione se interessata da omissioni o errori materiali o di calcolo. L'Abf è competente per i ricorsi in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, nonché di servizi di pagamento; non può decidere su controversie attinenti a prodotti, servizi e attività con finalità di investimento.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il