Risparmiatori truffati dalla Banche: come chiedere risarcimento

Coinvolti i risparmiatori di Veneto Banca e Popolare Vicenza, Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e CariChieti.

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La macchina dei rimborsi per i risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie, dalle due venete - Veneto Banca e Popolare Vicenza - alle 4 banche in risoluzione - Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e CariChieti - si è ufficialmente messa in moto. Lo strumento chiave è il Fondo per l'indennizzo dei risparmiatori creato con l'ultima manovra. Sul piatto c'è un un miliardo e mezzo di euro per tre anni.

Entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, Consap metterà a punto una piattaforma web apposita, dove si potranno trovare tutte le informazioni. Previsto il diritto sicuro al ristoro anche per chi ha subito modifiche nel profilo di rischio o si è visto imporre operazioni baciate oppure vendita di titoli già presenti in portafoglio.

Cosa prevede il decreto per i risparmiatori truffati

Le domande di risarcimento saranno raccolte su piattaforma informatica in carico a Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) ed è proprio in questo spazio web che vanno cercate le informazioni, tra cui le modalità di presentazione delle domande, non ancora definite. Ci penserà una commissione tecnica composta da nove membri i qualificata esperienza accademica o di patrocinio legale, o che abbiano svolto funzioni giurisdizionali ovvero decisionali presso organismi di composizione o risoluzione delle controversie.

I rimborsi per violazioni massive saranno automatici per chi ha un reddito entro i 35.000 euro o un patrimonio mobiliare, esclusi bond e azioni oggetto del rimborso, entro 100.000 euro. Il meccanismo dei rimborsi prevede il un ristoro in percentuale rispetto al costo d'accquisto: il 30% nel caso delle azioni e il 95% nel caso di obbligazioni subordinate purché il rimborso non superi il tetto di 100.000 euro per ogni persona risarcita

Quando è previsto il rimborso automatico per i risparmiatori truffati

Il rimorso è automatico per informazione non idonea ovvero per la vendita di azioni e obbligazioni subordinate senza i presidi informativi o valutativi idonei ad assicurare la consapevolezza e l'adeguatezza dell'acquirente rispetto al profilo di rischio. Stessa cosa per acquisti imposti di titoli. Si tratta dell'acquisto di bond e azioni imposto dalla banca per concedere crediti e include anche i casi in cui il controvalore versato per i titoli sia molto inferiore all'entità dei finanziamenti o delle altre forme di credito.

Anche il cambio prima della vendita prevede il rimborso automatico per i risparmiatori truffati. Questa tipologia riguarda i casi in cui è avvenuta una variazione in aumento del profilo di rischio del cliente assegnato dalla banca contestualmente o in prossimità all'operazione di vendita o collocamento dei titoli. La vendita titoli di altra banca è un'altra tipologia che dà diritto al rimborso automatico. Riguarda chi è stato obbligato a vendere altri titoli per comprare quelli della banca e quindi tutte le operazioni di disinvestimento presenti sul conto effettuati poco prima dell'acquisto di titoli della banca.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il