Veneto Banca, Banca di Vicenza, Mps, Unicredit, Ubi, Intesa: banche più sicure e rischio fallimenti, bail in. Lista aggiornata

Ecco la situazione aggiornate, anche in riferimento alle situazioni di Banca Popolare Di Vicenza e Gruppo Veneto Banca.

Veneto Banca, Banca di Vicenza, Mps, Uni

Banche più sicure, solide e a rischio


C'è attenzione per la lista aggiornata marzo 2017 delle banche più sicure e per quella a rischio fallimenti. Tutte incluse, come Monte dei paschi di Siena, Unicredit, Ubi e Intesa. E allo stesso tempo c'è attesa per la valutazione che la Banca centrale europea darà ai piani di solvibilità e l'indicazione di fabbisogno di Veneto Banca e Banca di Vicenza. Stando a quanto trapela si va verso la proroga ovvero alla concessione di un lasso maggiore di tempo per raggiungere il 70-75% delle adesioni, adesso stimate oltre il 60%. L'ipotesi di fusione è sempre meno scontata e tornano a farsi sentire i grandi azionisti contrari all'aggregazione.

Si ricorda che l'offerta pubblica di transazione è stata formulata all'inizio dell'anno dalle due banche venete nel tentativo di comporre gran parte del contenzioso legato alle vendite scorrette di titoli a risparmiatori non in grado di comprendere il rischio o legate a finanziamenti. La chiusura del contenzioso, qualora riuscisse ad andare in porto, favorirebbe la sistemazione dei due istituti permettendo di fissare precisi importi di costo e i relativi appostamenti di bilancio. È anche un tentativo di voltare pagina rispetto al passato. Per quanto riguarda Banca Popolare Di Vicenza è previsto

un riconoscimento economico pari a 9 euro per ogni azione acquistata tramite una delle banche del Gruppo a partire dal primo gennaio 2007 e sino al 31 dicembre 2016, al netto delle vendite. Il rimborso sarà erogato a fronte della rinuncia dell'azionista a qualsiasi pretesa futura. I titoli azionari Banca Popolare di Vicenza, rimarranno comunque di proprietà dell'azionista.

In merito a Gruppo Veneto Banca, l'offerta prevede un indennizzo forfettario ed onnicomprensivo pari al 15% della perdita teorica sofferta, per gli acquisti, al netto delle vendite effettuate e dei dividendi percepiti, avvenuti nel periodo compreso tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2016. Il riconoscimento sarà erogato a fronte della rinuncia dell'azionista a promuovere azioni legali. L'iniziativa si rivolge a circa 75.000 azionisti, pari a circa l'85% del totale.

In questo contesto, l'assemblea ordinaria e straordinaria di Unicredit è convocata a Roma il 20 aprile alle 10 in unica convocazione. All'ordine del giorno ordinario, tra l'altro l'approvazione del bilancio e l’eliminazione delle riserve negative; in quello straordinario la delega al Cda della facoltà di deliberare aumenti gratuito del capitale sociale.

Banche sicure: lista aggiornata

Stando alla più recente elaborazione sulle banche più sicure condotta dall'Università Bocconi di Milano per CorrierEconomia, pollice in su per Mediolanum, Banco Popolare, Bper, Credem, Intesa Sanpaolo, Credito Valtellinese, Carige, Mediobanca, Banca Sella Holding, Bpm, Ubi Banca, Mps, Cariparma, Popolare Sondrio, Unicredit, Banco Desio e Brianza, Popolare Vicenza, Veneto Banca, Popolare di Bari, Deutsche Bank. E per chi opera online l'ateneo lombardo indica Fineco, Mediolanum, Banca Ifis, B. Farmafactoring, Banca Generali, Fideuram, Ing Bank, Iwbank, Banca Sistema, Ibl.