Banco Bpm: Npl ulteriori cessioni necessarie per Moody's. Scelta Mediobanca

Banca Popolare di Milano conta di piazzare 8 miliardi di euro di Npl entro il mese di giugno del prossimo anno, ma secondo gli analisti di Moody's potrebbe non bastare.

Banco Bpm: Npl ulteriori cessioni necess

Banco Bpm: Npl ulteriori cessioni necessarie


Continua a essere insostenibile il livello degli Npl, i crediti deteriorati, nella pancia delle banche italiane. Nonostante la situazione si distante da quei picchi di negatività raggiunti solo pochi mesi fa e il trend sia quello dello smaltimento graduale e costante, c'è poco da stare tranquilli. A riferirlo sono gli analisti di Moody's, che questa volta puntano l'indice contro Banco Bpm. La sua situazione è la sintesi del quadro italiano: la tendenza è positiva ovvero l'esposizione è settimana dopo settimana un po' meno evidente, ma non basta. Perché rispetto alla media del settore bancario italiano, la quantità dei prestiti deteriorati continua a essere superiore e non facilmente gestibile. 

Nuovo rapporto di Moody's su Banco Bpm

Stando ai dati della Banca d'Italia, a dicembre i crediti deteriorati delle banche italiane ammontavano a 349 miliardi di euro al lordo delle svalutazioni già contabilizzate. Di questi, 215 erano relativi a debitori insolventi. Di conseguenza, i crediti deteriorati al netto delle svalutazioni erano pari a 173 miliardi e le sofferenze nette a 81 miliardi. Quest'ultime fanno capo per circa tre quarti alle imprese, per la parte restante alle famiglie. Il valore stimato delle garanzie reali detenute dalle banche a fronte delle sofferenze è pari a 92 miliardi. In questo contesto, Moody's mette nero su bianco che Banco Bpm dovrà ottenere ulteriori riduzioni degli Npl. E stando a quanto riportato Bpm avrebbe scelto Mediobanca per fare questa operazione.

Più semplice a dirsi che a farsi perché un'operazione di questo tipo - rimarcano gli analisti - è destinata a mettere pressione sulla solvibilità della banca in perché deve aumentare i suoi accantonamenti per facilitare la vendita degli crediti deteriorati o registrare perdite sulla vendita a prezzi scontati degli stessi Npl. E c'è un problema aggiuntivo nel problema generale: quello che Moody's definisce la modesta redditività del Banco Bpm. Una scarsa performance che non può che limitare la capacità di compensare l'impatto negativo sul capitale attraverso una maggiore generazione interna di utili. Da parte sua, Banca Popolare di Milano conta di piazzare 8 miliardi di euro di Npl entro il mese di giugno del prossimo anno.

Npl: come smaltirli?

La soluzione rapida è quella di vendere questi attivi, ma come già detto le cessioni avvengono a prezzi più bassi dei valori di libro. Vendite rapide possono produrre effetti indesiderati come il trasferimento del valore dalle banche agli acquirenti di crediti deteriorati, ma anche l'erosione della base patrimoniale degli istituti di crediti la generazione di rischi per la stabilità finanziaria. Sul fronte bancario è di certo migliorabile l'efficienza delle procedure di recupero, sfruttando le nuove norme. Sempre secondo la Banca d'Italia, lo stock di crediti deteriorati ha smesso di crescere, facendo seguito ai primi segnali di ripresa economica. Già lo scorso anno l'incidenza dei crediti deteriorati sui prestiti si è ridotta di quasi un punto percentuale in termini lordi e le stime più recenti prevedono a prosecuzione di questa tendenza.