Benzina, oltre 2 euro al litro su Autobrennero. Ma in Italia cresce ovunque

Segnali di rincari della benzina erano già risultati nel mese di maggio, con il ritorno del prezzo del petrolio intorno agli 80 euro. Quali le alternative?

Benzina, oltre 2 euro al litro su Autobr

Brennero, benzina sopra i 2 euro


Arriviamo subito al punto: il costo della benzina ha superato i 2 euro al litro e il picco è stato raggiunto sull'Autobrennero. Non arrivano buone notizie sul fronte del prezzo del carburante e a sorprendere (ma poi neanche tanto) è che questi rialzi arrivino proprio alla vigilia del periodo delle vacanze estive. Stando ai dati di maggio, la componente fiscale incide sul prezzo Italia della benzina per il 64% mentre il prezzo industriale per il 36%. Sul prezzo Italia del diesel, la componente fiscale incide per il 60% e il prezzo industriale per il 40%. Solo sul segmento materia prima agiscono le quotazioni internazionali e l'effetto cambio tra euro e dollaro). L'operatore può agire solo sul margine.

Brennero, benzina sopra i 2 euro

Il prezzo della benzina è tornato a superare la soglia dei 2 euro al litro. Sull'autostrada del Brennero, alla stazione di servizio Nogarole Rocca, il prezzo della benzina servito, nei giorni scorsi, è stata indicato con 2,08 euro, facendo registrare il picco, mentre il diesel con 1,96 euro. A dirla tutta, segnali di rincari della benzina erano già risultati nel mese di maggio, con il ritorno del prezzo del petrolio intorno agli 80 euro, ma non era stata messa in conto una crescita così improvvisa proprio adesso. Vale la pena ricordare come nel contratto di governo sia prevista la cancellazione delle componenti anacronistiche delle accise sulla benzina.

Inevitabili allora le recriminazioni del presidente dell'Associazione liberi distributori dell'Alto Adige, Haimo Staffler, secondo cui siamo davanti a un circolo vizioso e assurdo. L'indice è puntato contro l'Austria, accusata di fare dumping sul prezzo del gasolio, costringendo i distributori a sud del Brennero ad alzare ulteriormente i prezzi, perdendo così ancora più clienti. A suo dire con i tir di lunga percorrenza, che hanno serbatoi da 1.600 litri, facendo il rifornimento in Austria si risparmia anche più di 600 euro a pieno. In questo modo - ragiona - l'Austria attira tir da mezza Europa e poi si lamenta per l'aumento di traffico sull'asse del Brennero. E poi la chiosa: non si fa così tra vicini.

Cosa fare per risparmiare

La strada per il risparmio non è semplice, ma una prima alternativa è il metano. Con una precisazione: è vero che ha emissioni locali meno dannose di quelle di un diesel ma non è affatto detto che, tenendo conto di tutte le componenti, questa soluzione sia la soluzione più ecologica. E non è neanche così semplice puntare su biodiesel o bioetanolo perché servono fertilizzanti artificiali, macchinari e sorgenti energetiche che, alla fine dei giochi, abbassano la resa piuttosto rispetto ai prodotti petroliferi. La vera strada alternativa sembra essere quella dei motori elettrici che non producono sostanze inquinanti per l'ambiente, anche se il costo ambientale complessivo, dalla fabbrica allo smaltimento, non è da meno.

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