Bill Gates, prezzo del riso non lo conosce. E reattori nucleari

Bill Gates è stato ospite dello show di Ellen Degeneres nel gioco Bill's Grocery Bills. Scopo della sfida è stato indovinare il prezzo di alcuni prodotti del supermercato.

Bill Gates, prezzo del riso non lo conos

Bill Gates e il prezzo del riso


Bill Gates non è l'unico dei ricchi, certamente, a non conoscere il prezzo del riso,ma fa un pò specie viste le sue iniziative umanitarie. E poi curiosa è anche la storia dei reattori nucleari in collaborazione con la Cina...

Ma poi c'è da meravigliarsi se i grandi miliardari, come Bill Gates, non conoscono il prezzo del riso o delle merci comuni? Non è un fatto raro che si assista a uno scollamento con la realtà di tutti i giorni e non tanto e non solo perché non avrebbero difficoltà a ingaggiare qualcuno che si occupi tutti i giorni di tenere pieno il frigo. Ma proprio per via dei tanti impegni che li tengono indaffarati. E così, prima di puntare il dito e lamentarsi delle ingiustizie del mondo, è magari meglio farsi una risata dinanzi all'imbarazzo del fondatore di Microsoft rispetto al costo di prodotti di utilizzo comune come riso, detersivo per il bucato e filo interdentale. E quando ha confessato che è trascorso molto tempo dall'ultima volta che ha messo piede in un supermercato, meglio apprezzare la sincerità delle dichiarazioni pubblico.

Perché poi è lo stesso contesto a suggerire di prendere le cose alla leggera. Bill Gates è stato infatti ospite dello show di Ellen Degeneres nel gioco Bill's Grocery Bills ovvero il conto della spesa di Bill. Scopo della sfida è stato indovinare il prezzo di alcuni prodotti del supermercato. Nulla di complicato, appunto, ma solo oggetti che non mancano in alcuna casa. Ecco allora che dopo aver ammesso che il supermercato non è proprio il luogo più frequentato nel corso delle sue giornate, Gates è risultato sconfitto per quattro volte su cinque. Solo nel caso del filo interdentale è andato molti vicino rispetto al prezzo reale: 4 dollari contro i 3 dollari e 78 centesimi. In tutte le altre circostanze si è rivelato un disastro e sono stati necessari i suggerito della stessa DeGeneres per non uscire completamente con le ossa rotta.

E alcune sue nuove idee

L'area c'è, il contratto è stato firmato, il know how è quello di Microsoft e le aspettative sulle invenzioni sono altissime. Succede perché a Belmont, vicino Tonopah, a meno di un'ora da Phoenix, in Arizona, Bill Gates ha fatto sua una sterminata area di di 101 chilometri quadrati. L'obiettivo generale è la costruzione di una smart city, una di quelle all'avanguardia, digitalmente innovative e capaci di far vivere i residenti in un vero e proprio mondo parallelo. Già, perché il progetto del fondatore della società di Redmond passa dalla realizzazione di 80.000 appartamenti, ma anche la costruzione di scuole e la consegna di ampi spazi per uffici, negozi e aziende. Insomma, una vera e propria cittadella capace di ospitare oltre 160.000 residenti e di diventare la punta di diamante dello Stato di Arizona con tanto di sostengo alla crescita economica, all'innovazione e ai servizi pubblici, incentrato sulla qualità della vita.

Resta da scoprire quando inizieranno i lavori di costruzione affidati alla società d'investimento immobiliare Belmont Partners così come se l'investimento sia da ricondurre al solo Gates o sia coinvolta anche la medesima Microsoft. Allo stesso tempo, non è chiaro se e fino a che punto di ci sarà un contributo pubblico per la mettere in piede la smart city destinata a diventare punto di riferimento per innovazione e invenzioni. Dal punto di vista geografica, la città smart di Microsoft sarà realizzata praticamente nel nulla, in un'area desertica. Siamo infatti nella West Valley, in Arizona e nel pacchetto delle novità non poteva mancare la realizzazione di una veloce strada di collegamento con Las Vegas. Alla base del suo funzionamento del centro c'è la tecnologia cloud, la cosiddetta nuvola digitale, sul cui sviluppo la multinazionale di Redmond è da tempo impegnata con risultati di grande rilievo.

E poi ci sarà spazio per data center, hub logistici autonomi e veicoli. Insomma, un luogo perfetto per inventare e innovare. In questo modo la città manifesta la sua intenzione di accelerare sulla strada dell'efficienza per diventare una delle capitali mondiali hi-tech. Sono trapelati anche i dettagli sui costi dell'intera operazione. Bill Gates avrebbe messo sul piatto una cifra molto vicina a 80 milioni di dollari per l'acquisto dell'area di Belmont. Viene da credere che le abitazioni saranno servite dalla rete intelligente, che fornisce funzioni di monitoraggio e un controllo dell'infrastruttura grazie ai sensori negli snodi più critici. Il piano copre tutte le aree della smart city e resta da scommettere che ci sarà spazio anche per il capitolo sicurezza con lo sviluppo di innovative soluzioni.

O magari, perché no, la creazione di una innovativa piattaforma online made in Microsoft dove raccogliere tutti i dati legati agli spostamenti, ai consumi e alle abitudini dei cittadini. E lo stesso strumento potrebbe poi essere proposto ad altre smart city in fase di formazione e miglioramento. Maggiori dettagli - come lasciato trapelare da Ronald Schott, dirigente emerito presso l’Arizona Technology Council - salteranno certamente fuori nell'arco di poche settimane.







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di Luigi Mannini pubblicato il