Birra dell'anno e miglior birrificio. Boom birra artigianale in Italia

Oggi vincono le birre particolari, aromatizzate alla canapa o al carciofo, alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso: spazio dunque a estro e creatività.

Birra dell'anno e miglior birrificio

Boom della birra artigianale


Premiata la birra dell'anno e il milior birrificio in una crescita sostanziale nel 2018 per tutta la birra italiana. Un vero boom della bira artigianale che ha battuto sonoramente quelle inglesi.
 

Tutti fuori di testa per la birra artigianale italian. Il settore è in piena espansione, come dimostrato dalla nascita dell'Italian Grape Ale. Si tratta dello stile di birra italiano realizzato con una Ale italiana caratterizzata da differente varietà di uve. Ma è stato l'appuntamento di Rimini organizzato da Unionbirrai, l'associazione di categoria dei birrifici artigianali, a dimostrare il fermento che c'è in questo settore. La maggior parte delle regioni, dalla Toscana al Lazio passando per la Lombardia, hanno valide ragioni per esultare, anche se il premio di migliore birra artigianale è stata consegnata alla padovana CR/Ak Brewing.

Boom della birra artigianale

Al di là della migliore, aromatizzata alla canapa o al carciofo, alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso, il boccale di birra Made in Italy spopola. Merito di una rete di microbirrifici artigianali sempre più crescita: da 113 del 2008 sono saliti a 718 del 2017, con un balzo di oltre il 535% nel decennio e una produzione stimata attualmente in 50 milioni di litri. Ed è così crollato l’anno scorso il consumo di birra inglese (-79%) e l’import di quella tedesca (-31%) che assieme rappresentano 1/3 della birra straniera consumata in Italia. A dirlo è la Coldiretti con un’analisi elaborata sui dati Istat sul commercio estero in occasione di Beer Attraction di Rimini, appuntamento dedicato a tutte le specialità del settore. Fra birre artigianali e industriali - ricorda l'associazione dei coltivatori diretti - la filiera vale circa 6 miliardi di euro.

Come fare la birra artigianale

In fin dei conti, fare la birra in casa non è un'impresa così titanica. Il malto determina la gradazione zuccherina del mosto e quindi quella alcolica della birra. Si ricava dalla germinazione dell'orzo a temperature più o meno alte. Non bastano malti e luppoli di qualità perché occorre una grande conoscenza dei diversi stili o categorie di birra. Una delle classificazioni dipende dalle temperature cui germina il malto: chiaro (pale), rosso (crystal), nero (black). Il tipo di lievito utilizzato per la fermentazione, che può essere alta, bassa o spontanea. Tra le principali categorie ci sono le Ale, le Lager e le Lambic. Oggi vincono le birre particolari, aromatizzate alla canapa o al carciofo, alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso: spazio dunque a estro e creatività. Pentole e fermentato sono gli strumenti del mestiere del mastro birraio che si possono acquistare anche online in appositi kit.

Qualche numero a dimostrazione della crescita del comporto delle birre artigianali sul suolo nazionale? Ammonta al 535% l'aumento dei micro birrifici artigianali in Italia in 10 anni. Sono passati dai 113 del 2008 ai 718 del 2017. E poi c'è quel -79% di consumo della birra inglese in Italia, oltre al -31% di quella tedesca, ossia un terzo della birra straniera consumata in Italia. Il consumo pro capite di birra nel nostro Paese si attesta invece a 31,5 litri l'anno. Piace a quasi un italiano su due. Infine, è di 6 miliardi di euro il valore complessivo della filiera fra birre artigianali e industriali.