Birra e WhatsApp, connubio perfetto azienda italiana di successo creata da due amici

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Dal punto di vista produttivo, caratteristica distintiva del birrificio artigianale è la presenza di una impianto a fiamma e di una cantina in continuo allargamento.

Birra e WhatsApp, connubio perfetto azie

Due amici con la passione per la birra

Questa è un'altra storia di successo. Una di quelle in cui confluiscono molti elementi: fiuto per gli affari, amicizia e una dose di fortuna. Ma c'è anche un altro aspetto che la coppia di birrai Alberto Cataldo ed Elia Pina, titolari del birrificio 50&50 di Varese, ama ricordare: mai prendersi individualmente troppo sul serio. Si tratta di una sorta di biglietto da visita che si affianca a quello della qualità del prodotto, realizzato con materie prime, non pastorizzate e in cui sono conservate le caratteristiche organolettiche.

E guai a chi crede che il lavoro finisca nel laboratori perché, come viene spiegato, altrettanto importante è la fase del marketing e delle pubbliche relazioni ovvero delle vendite. Che avvengono anche via WhatsApp, in linea con i nuovi tempi.

Due amici con la passione per la birra

Dal punto di vista produttivo, caratteristica distintiva è la presenza di una impianto a fiamma - che non caramellizza le birre, ci tengono a precisare, ma permette di ottenere bevande molto delicate - e di una cantina in continuo allargamento, così da permettere la produzione di birre a bassa e ad alta fermentazione ispirate ai tanti stili birrai mondiali.

Se c'è infatti un aspetto trainante dei due amici è la volontà di stare al passo con i tempi. Non solo con WhatsApp, ma anche con la ricerca degli ingredienti utili per la birra, in cui a giocare un ruolo centrale è la terra, così come avviene con i vini. I pezzi forti della produzione sono la Django, la Man Bassa, la Tripel, la Hangman, la Be-Bhop, la Mr. Crocodile.

I segreti della birra artigianale

Il birrificio artigianale di Varese ha sede a Valle Olona, nell'area di una vecchia cartiera abbandonata. Come spiegato a Confartigianato Imprese Varese, che sta raccogliendo le storie di successo, la birra artigianale di 50&50 di Varese è prodotta senza essere pastorizzata ovvero quella tecnica che serve per standardizzare il prodotto e renderlo duraturo nel tempo.

Le materie prime sono principalmente i malti d'orzo e i luppoli che arrivano dalle patrie birrarie che sono Repubblica Ceca, Belgio, Germania e Inghilterra. La volontà è di offrire la semplcità di veduta per ogni tipo di birra, dalla più gradata alla meno gradata così da assicurare una esperienza coinvolgente. Per le coltivazioni italiane di luppolo ci vuole tempo e prima o poi ci potrà essere la possibilità di produrre una birra davvero autoctona. Bevanda dal tasso alcolico contenuto, soprattutto nel Nord America e in Europa viene consumata anche durante i pasti.

E se in origine, la molla che ha spinto i due a creare questa realtà è stata la ricerca dell'indipendenza e dell'autonomia economica, adesso gli sforzi sono indirizzati nel mantenimento dell'impegno su un prodotto e su un'attività dal carattere rigorosamente artigianale nello spirito e nella sostanza. La birra è poi una bevanda ricca di alcuni minerali che svolgono ruoli preziosi nei processi metabolici. Se assunta in quantità moderate può migliorare il livello generale di salute in tanti modi. Presenta infatti una buona quantità di fibre benefiche per mantenere in forma il tratto gastrointestinale.

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