Bistecca Day, grigliata a Mantova. Coldiretti in Festa. Carne non fa nuoce alla salute da nuovi studi

Allevatori, consumatori, cuochi e nutrizionisti sono pronti ad accendere griglie, forni e spiedi con i tutor della carne.

Bistecca Day, grigliata a Mantova. Coldi

Bistecca Day, l'iniziativa di Coldiretti


In un'epoca in cui i ristoranti si attrezzano proponendo piatti per vegani e, anzi, ne nascono di nuovi con l'offerta di piatti senza cibi animali o di derivazione animale, ecco che i carnivori vanno alla riscossa. E lo fanno sventolando la bandiera di Coldiretti che si fa promotore di una iniziativa ad hoc. Si chiama Bistecca Day e l'appuntamento è in occasione dell'apertura del Villaggio contadino a Torino, prevista per il 16 giugno. Alla base di questa decisione ci sono diverse ragioni, a iniziare dai dati rivelati dalla stessa associazione dei coltivatori diretti, secondo cui due vegani su tre hanno abbandonato il precedente regime alimentare per tornare alla carne. E poi c'è un altro motivo, spiega Coldiretti, ovvero la diffusione di troppo bufale su salute e alimentazione secondo cui la carne fa male.

Bistecca Day, l'iniziativa di Coldiretti

Come rende allora noto Coldiretti, l'appuntamento con il Bistecca Day è il 16 giugno, proprio in coincidenza con l'inaugurazione della quarta tappa del tour del Villaggio contadino a Torino, ma grande partecipazione alla festa e alla maxi grigliata di Mantova. E stando a quanto dichiarata, sono migliaia gli allevatori, i consumatori, i cuochi, i nutrizionisti e i gourmet che hanno aderito alla Giornata nazionale della carne italiana e pronti ad accendere griglie, forni e spiedi con i tutor della carne. Per il presidente di Coldiretti occorrono semplicemente educazione, buon senso e rispetto per tutti i diversi stili alimentari ai quali l'agricoltura italiana può offrire grandi opportunità di scelta.

Ma c'è anche lo studio integrale sulla carne

Chi si ricorda della famosa ricerca dell'Agenzia per la ricerca sul cancro che fa parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (lo Iarc) sui pericoli che derivano dal consumo di carne. I vari wurstel, salsicce e insaccati sarebbero così rischiosi per la salute dell'uomo da finire nella lista dei cibi letteralmente considerati "probabilmente cancerogeni". A distanza di tre anni è disponibile il report completo che, se possibile, peggiora la situazione. L'indice è infatti puntato anche sulla carne bianca oltre che su quella rossa.

Ma in realtà, fa notare Sebastiana Failla, ricercatrice del Crea - Zootecnia Acquacoltura, lo studio dice che sulla carne bianca non ci sono le stesse evidenze epidemiologiche, ma a livello teorico, bruciare una bistecca di bovino o un petto di pollo, un pesce o un preparato a base di proteine di origine vegetale può avere lo stesso effetto.

A fare la differenza continuano a essere comunque le quantità. Anche questa volta la ricercatrice viene in soccorso, spiegando che che ogni 100 grammi di carne rossa in più al giorno aumentano del 18% la possibilità di cancro al colon. Se il termine di paragone è lo 0, quindi un consumo nullo di carne, parliamo di 500 grammi di carne cotta a settimana, l'equivalente di 800 grammi di carne cruda.

Una soglia di sicurezza perché in Italia tra pasta e verdure è impossibile raggiungere quote così alte di carne rossa. In questo senso, quella dell'Agenzia per la ricerca sul cancro che fa parte dell'Organizzazione mondiale della sanità viene considerata più un'esercitazione scientifica. Basterà per convincere gli scettici gli scettici e magari convincerli a partecipare all'iniziativa Bistecca Day organizzata da Coldiretti?