Bolletta acqua, procedura per presentare reclamo. Situazioni e norme rinnovate

Come evitare di pagare cifre esorbitanti per le bollette dell’acqua: motivi e problemi che possono generare bollette elevate e procedura di reclamo

Bolletta acqua, procedura per presentare

Bolletta acqua come fare reclamo


Per quanto riguarda le bollette dell'acqua, ma non solo, vi sono diversi casi, anche grazie alle nuove regole introdotte, che permettono di fare reclami. Ecco, quando e come e la normativa ora vigente.
 

Capita spesso che le bollette dell’acqua possano risultare decisamente più elevate di quanto ci si aspetti e alla base di cifre che possono essere considerate stratosferiche possono esserci diversi motivi. E’, tuttavia, possibile presentare reclamo nei casi in cui l’importo da pagare non corrisponda al consumo effettivo dell’acqua. Se, infatti, la cifra indicata risulta elevata rispetto ai propri consumi e alle fatture precedentemente pagate, è probabile che vi sia un errore di calcolo cui si può tranquillamente rimediare presentando un reclamo.

Bolletta acqua: i problemi che possono verificarsi

Una bolletta dell’acqua eccessiva rispetto a quanto una persona o una famiglia ritiene di consumare può essere frutto di un errore nella lettura del contatore dell’acqua, visto che la lettura dei numeri riportati sul contatore dell’acqua che riportano l’erogazione effettuata viene affidata a incaricati che possono anche sbagliare; di un malfunzionamento del contatore dell’acqua, che essendo un sistema di conteggio composto da meccanismi può facilmente sfasarsi; o da eventuali perdite occulte alle tubature, cosa che si verifica soprattutto in casi di presenza di tubi vecchi o danneggiati dal calcare, provocando un enorme spreco idrico.

Bolletta acqua: come fare reclamo

E’, infatti, possibile presentare reclamo nel caso in cui si riceva una bolletta dell’acqua troppo alta semplicemente inviando una classica lettera di reclamo indirizzata alla società responsabile per la gestione del servizio idrico in cui bisogna indicare i propri dati anagrafici nella parte iniziale della lettera, l’indirizzo dell’utenza di riferimento, il numero di fattura considerata sbagliata e l’eventuale motivo che potrebbe aver portato all’errata bolletta, come un guasto o perdite d’acqua. E’ possibile presentare la lettera di reclamo di persona direttamente agli uffici del gestore, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, o tramite posta elettronica Pec.

Trascorsi 30 giorni dal ricevimento della lettera di reclamo, la compagnia deve obbligatoriamente procedere con delle verifiche che possano chiarire se davvero e come possano essere state generate bollette dell’acqua eccessive e alla successiva revisione della fattura, eventualmente da stornare, nei casi in cui i guasti vengano confermati. La lettera di reclamo può essere presentata nel momento in cui si pensi che la cifra da pagare sia eccessiva rispetto ai consumi ma è possibile anche che bollette eccessive siano risultato di un uso inconsapevolmente esagerato di acqua e in questi casi non essendo la compagnia ritenuta responsabile non si può presentare alcun reclamo ma in caso di problemi di impossibilità di pagamento per difficoltà economiche, sono previsti piani di pagamento agevolato per famiglie numerose e meno abbienti.

Così come per le bollette dell’acqua è possibile presentare reclamo anche nel caso di bollette della luce eccessive. Ma da quest’anno è anche previsto l'intervento della stessa Autorità per l'Energia prima di conciliazione e poi con eventuali sanzioni alle compagnie energetiche. Per presentare reclamo per elevate bollette della luce bisogna segnalare l'anomalia al fornitore attraverso l'invio di comunicazione scritta, tramite raccomandata A/R, in cui si descrive il problema e vengono riportate tutte le informazioni necessarie per identificare utenza e intestatario del contratto e in caso di risposta parziale o non soddisfacente si può ricorrere al tentativo di conciliazione obbligatorio tra utente e compagnia energetica.

In tal caso la richiesta deve essere inviata entro 50 giorni dall'invio del reclamo e il procedimento è gratuito è deve chiudersi entro 90 giorni. Stando a quanto reso noto, per avviare il procedimento di conciliazione basta rivolgersi all'Autorità per l'Energia, inviando una comunicazione entro 30 giorni dalla conclusione del tentativo obbligatorio di conciliazione se per i medesimi fatti e tra le stesse parti sia stata adita l'Autorità.