Bonus 80 euro sarÓ cancellato o no con ultima versione nuova flat tax 2020 di Salvini.

di Marianna Quatraro pubblicato il
Bonus 80 euro sarÓ cancellato o no con u

Due ipotesi di flat tax 2020

A oggi l'anima leghista del governo sembra voler andare fino in fondo con l'ipotesi di introdurre la flat tax per i lavoratori dipendenti giÓ nel 2020

Anche quest'anno si prevede una dura battaglia sulle misure fiscali da approvare con la legge di Bilancio di fine anno. Un primo assaggio delle intenzioni di questo governo (soprattutto della parte leghista) si sono già viste quest'anno con l'introduzione della flat tax per lavoratori autonomi e professionisti. Tutti loro sono infatti soggetti all'aliquota agevolata al 15%, ma solo se i ricavi e i compensi sono inferiori a 65.000 euro e a patto di rinunciare alle detrazione in sede di dichiarazioni dei redditi.

Per il 2020 sono almeno 3 le novità. La prima è già stata approvata ed è l'introduzione dell'aliquota agevolata al 20% per lavoratori autonomi e professionisti con ricavi e i compensi tra 65.001 e 100.000 euro. La seconda e la terza sono strettamente legate: la flat tax anche per i lavoratori dipendenti e il destino del bonus 80 euro.

Flat tax 2020 e bonus 80 euro, quali novità

A oggi l'anima leghista del governo sembra voler andare fino in fondo con l'ipotesi di introdurre la flat tax per i lavoratori dipendenti già nel 2020 mentre quella pentastellata sembra voler frenare, anche per ragioni di convenienza politica, evidenziando l'indispensabilità di trovare innanzitutto le coperture necessarie. Anche perché, non va dimenticato, le clausole di salvaguardia che tra le altre cose prevedono l'aumento dell'Iva, sono ogni fine anno lì pronte per scattare.

Quanto servirebbe per il finanziamento della flat tax per i lavoratori dipendenti? Circa 10-12 miliardi di euro, ma la cifra non è definitiva perché è strettamente legata alla configurazione che assumerà il nuovo sistema fiscale. E una chiave decisiva che potrebbe appesantire o alleggerire il bilancio dello Stato è il destino delle detrazioni e del bonus di 80 euro.

Sulla base delle ipotesi prevalenti, la nuova flat tax dovrebbe infatti escludere la possibilità per i beneficiari di detrarre alcun tipo di spesa, al pari di quanto accade adesso con la flat tax per lavoratori autonomi e professionisti. Maggiori incertezze si registrano invece intorno al bonus 80 euro al mese perché una parte consistente del governo punta a cancellarlo, eliminando così anche un misura dal valore simbolico per l'esecutivo Renzi.

In questo modo verrebbero quindi raggiunti due obiettivi: il risparmio di spesa statale per finanziare la flat tax e la sparizione di un provvedimento residuo del più recente governo di centrosinistra.

Due ipotesi di flat tax 2020

A oggi il bonus 80 euro spetta a lavoratori dipendenti e assimilati, soci di cooperative, percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione, lavoratori a progetto, lavoratori a tempo determinato, lavoratori socialmente utili, i titolari di un assegno legato alla formazione professionale o a borse di studio, i lavoratori disoccupati che percepiscono l'indennità di disoccupazione Naspi, i percettori di remunerazioni sacerdotali.

Fissati questi principi, la nuova flat tax 2020 prevederebbe l'applicazione per i lavoratori dipendenti di un'aliquota unica al 15% per i redditi fino a 55.000 euro a livello familiare e non individuale. La seconda ipotesi è l'introduzione della flat tax al 15% per i soli redditi incrementali ovvero per quella parte guadagnata in più rispetto ai 12 mesi precedenti.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità: