Bottiglie Acqua minerale, esorbitanti guadagni aziende a danno italiani. La veritÓ

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bottiglie Acqua minerale, esorbitanti gu

295 concessioni e 26 permessi di ricerca

Le concessioni attive per lo sfruttamento delle acque minerali sono state 295, con un'alta concentrazione nelle prime cinque regioni che da sole coprono il 50,51%.

C'è qualcosa che non va nella gestione del business dell'acqua minerale perché per un euro di concessione, i ricavi sono pari a 191 milioni di euro. A rivelarlo è il Ministero dell'Economia che ha pubblicato il primo rapporto completo sui beni demaniali e del patrimonio indisponibile dati in concessione, dedicato allo sfruttamento delle acque minerali e termali. Ebbene, risulta che l'incasso totale per le amministrazioni è pari a 18,4 milioni di euro. Una cifra che si può meglio tradurre per rendere l'idea con lo 0,68% del fatturato del settore dell'imbottigliamento delle acque minerali. E poi, delle 295 concessioni un quinto è stato firmato oltre 60 anni fa.

295 concessioni e 26 permessi di ricerca in Italia

Le concessioni attive nel 2015 per lo sfruttamento delle acque minerali sono state 295, con un'alta concentrazione nelle prime cinque regioni che da sole coprono il 50,51% di quelle dichiarate a livello nazionale (Piemonte, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Sardegna). E ancora: la superficie totale oggetto di concessioni per lo sfruttamento delle acque minerali è di quasi 28 mila ettari, pari allo 0,09% del territorio nazionale, dei quali il 40,96% risulta essere in tre regioni: Piemonte, Lombardia e Lazio. Ma in relazione al rapporto di densità delle concessioni, l'Umbria è davanti a tutti con lo 0,28% della superficie regionali concessa.

I dati relativi alla quantità di acqua emunta ovvero alla quantità di risorse idriche prelevate dal giacimento, indipendentemente dalla finalità o dall'utilizzo corrispondente, non sono esaustivi poiché le amministrazioni sono obbligate a comunicare il quantitativo di acqua estratto dal concessionario solo se è funzionale alla determinazione del canone concessorio. In ogni caso, dai giacimenti in concessione sono stati emunti quasi 16 miliardi di litri di acqua minerale. Se si considerano i gruppi con una quota di volume superiore ai 400 milioni di litri, sono 10 i soggetti produttori che rappresentano il 70,44% dell'acqua minerale estratta a livello nazionale. In particolare, il 34,48% è riconducibile ai primi due gruppi, Nestlé e San Benedetto, che incidono per circa la metà dei volumi.

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