Braccialini, 25 indagati per bancarotta. Tutta la storia

Ciò che restava della società è stato ammesso al concordato preventivo, ma non è ancora arrivato il via libera dei creditori. Per i lavoratori si tratta di una situazione di turbolenza.

Braccialini, 25 indagati per bancarotta.

Braccialini, 25 indagati per bancarotta


La notizia scuote il mono della moda non solo nella originaria Scandicci, patria dello storico marchio delle borse in pelle, ma anche il resto dell'Italia e del mondo. Braccialini è infatti uno dei marchi più prestigiosi del settore e l'indagine della procura di Firenze su 25 persone per l'ipotesi di reato di bancarotta da falso in bilancio non può che provocare una profonda scossa. Nel mirino dei magistrati sono finiti tutti i componenti dei consigli di amministrazione e i sindaci revisori dell'azienda che si sono succeduti tra il 2011 e il 2014. Un periodo certamente difficile nella conduzione della società, culminato con il passaggio di mano al Graziella Group di Arezzo (che ha fatto suo anche il marchio Tua) di circa un anno fa. Che la situazione non fosse delle migliori è dunque noto da tempo e il fascicolo aperto in procura non può che complicare ulteriormente le cose.

Braccialini: la procura indaga sulle operazioni societarie

Il faro acceso dai magistrati è dunque relativo alla gestione della società negli scorsi anni. Ecco allora che sotto indagine sono finiti anche Riccardo e Massimo Braccialini ovvero l'ex amministratore delegato e l'ex direttore creativo del gruppo che nel tempo è stato in grado di costruirsi una solida reputazione. Il passaggio di queste ore segue la perquisizione effettuata dai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza lo scorso autunno. Gli stessi finanzieri vogliono adesso vedere chiaro su alcune operazioni societarie che hanno anticipato l'istanza di ammissione al concordato preventivo da parte di Braccialini. L'ammontare dei debiti si aggirava intorno a 37 milioni di euro.

Quali prospettive per azienda e lavoratori

Braccialini è stata formalmente fondata nel lontano 1954 in un'epoca di brillanti prospettive. A mettere la firma come azienda artigianale sono stati Roberto e Carla Braccialini. Il gruppo è adesso nelle mani di Graziella Group, azienda del settore dell'oro e del lusso, il cui trasferimento è stato valuto 5,7 milioni di euro. Ciò che restava della società è stato ammesso al concordato preventivo, ma non è ancora arrivato il via libera dei creditori. Per i lavoratori si tratta certamente di una situazione di turbolenza.

L'ennesima, considerando le incertezze che hanno preceduto l'accordo per il rilancio del marchio di pelletteria Braccialini, il periodo dei contratto di solidarietà e l'impegno delle banche. Indipendentemente dall'azione giudiziaria, l'obiettivo è adesso di guardare avanti ovvero continuare a recuperare competitività e dinamismo per mantenere e allargare la quota di mercato.




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di Chiara Compagnucci pubblicato il