Bucatini e maccheroni turchi attaccano primato pasta italiana

Cresce la produzione di pasta turca: primato sempre e comunque in mano all’Italia. Dati recenti e situazione attuale

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Pasta turca aumento consumo sfida pasta italiana


Cresce il consumo della pasta turca e si tratta del primo prodotto di questo genere pronto a sfidare la pasta italiana, generalmente, da sempre, la più amata nel mondo. Del resto, si tratta di una delle produzioni più care al nostro Paese, uno dei simboli per cui l’Italia è nota al mondo intero e della nostra stessa tradizione culinaria. E non è un dato da poco, considerando che la cucina italiana, insieme a quella francese, è la più amata da tutti, nonostante negli ultimi tempi siano sempre più le cucine che si stanno facendo conoscere e apprezzare i le tradizioni culinarie sempre più in espansione. Ma la pasta italiana rappresenta un’icona, insieme, forse, a tante altre materie prima che il nostro Paese è in grado di offrire, come l’olio.

Pasta turca: aumenta il consumo

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, nonostante l'Italia continui ad essere il primo produttore di pasta nel mondo, stanno aumentano i 'rivali'. E la pasta turca sembra essere letteralmente schizzata in pole position tra i principali sfidanti della pasta italiana. Le ultime notizie emerse dalla due giorni dei Durum Days, evento internazionale di confronto sul mercato del grano duro organizzato da Cia, Confagricoltura, Alleanza Cooperative Agroalimentari, Copagri, Aidepi, Italmopa, Compag, Crea e il supporto tecnico di Aretè, organizzato a Foggia, confermano che negli ultimi 5 anni la Turchia ha aumentato la produzione di pasta del 77%, passando da 850.000 tonnellate ad oltre 1,5 milioni.

Una grande crescita sì, ma per raggiungere l'Italia la strada da percorrere è ancora decisamente lunga: il Belpaese, infatti, resta al primo posto per la produzione di pasta, sia per quantità di pasta prodotta (3,36 milioni di tonnellate), sia in termini di export, con ben 1,9 milioni di tonnellate. Emerge, dunque, che oggi ben il 67% della produzione europea e circa un quarto dell’intera produzione mondiale è tutta italiana.

Produzione pasta: primato saldo per l’Italia

La produzione di pasta made in Italy, nonostante la crisi, mantiene la leadership a livello mondiale grazie anche, come sopra visto, alle buone performance dell'export. Tuttavia, non è semplice produrre pasta perchè la materia prima scarseggia sia nelle quantità che nelle qualità. Le coltivazioni italiane, infatti, riuscirebbero a coprire solo il 60% del fabbisogno di grano duro per la produzione e le spighe sono mediamente di qualità inferiori. E questi piccoli ‘problemi’ lasciano spazio ai concorrenti, turchi e spagnoli in testa. Le stesse associazioni di produzione della pasta hanno ammesso l’esistenza di una fortissima concorrenza e di nuovi produttori aggressivi e forti. E anche se nell’ambito della produzione della pasta l'Italia produce un quarto della pasta a livello mondiale, gli altri tre quarti non sono prodotti non in Italia e il problema deriva dal fatto che sui mercati emergenti non si cercano prodotti di alta gamma. In realtà, come sottolineato da alcuni esperti, si tratta di una vera e propria battaglia sui prezzi.