Canapa, boom coltivazioni in Italia secondo Coldiretti

Boom della canapa online sempre più coltivata in Italia, in 5 anni terreni e campi coltivati sono aumentati del 1000%

Canapa, boom coltivazioni in Italia seco

Canapa, in Italia i campi coltivati sono aumentati del 1.000% in 5 anni


E' davvero boom della Canapa sia coltivata con un 1000% in 5 anni di terreni in Italai che di vendita legale sempre in Italia in nwegozi e supermercati (alcuni). Ma ci sono una serie di domande a cui rispondere.

E' boom della canapa in Italia: stando alle ultime notizie riportate da Coldiretti, nel nostro Paese, in cinque anni, i campi coltivati a canapa sono cresciuto del 1.000%. Se, infatti, nel 2013 erano 400 gli ettari di campi di canapa, oggi sono 4 mila stimati. E sono sempre più i prodotti a base di canapa di cui si sperimenta la produzione, da semi e fiori per le tisane, alla ricotta, all’olio antinfiammatorio, ai biscotti, ai cosmetici, agli agli eco-mattoni isolanti che assicurano capacità isolante dal caldo e dal freddo, alle bioplastiche. La canapa, infatti, permette di produrre non solo cibi ma anche altri prodotti che hanno a che fare con cosmesi ed edilizia, ma anche tessuti naturali per l’abbigliamento e per l’arredamento.

Cannabis in vendita al supermercato

Le ultime notizie confermerebbero che la catena di supermarcati Lidl avrebbe deciso di vendere la cannabis precisando che il prodotto in vendita, in realtà, contiene solo piccole quantità di sostanze psicoattive. Di fatto, però, si tratta di una decisione che apre alla libera vendita di questa droga leggera su cui da tempo si discute tra richieste di legalizzazione e impiego della stessa sostanza esclusivamente ad uso terapeutico.

In particolare, Lidl ha lanciato due prodotti a base di cannabis acquistabili nei negozi della Svizzera tedesca e della Svizzera occidentale e ha spiegato che si tratta di prodotti a base di fiori di canapa usati al posto del tabacco nelle sigarette. La canapa, esclusivamente svizzera, è coltivata in serre parzialmente automatizzate e in impianti indoor dedicati. Un grammo e mezzo di canapa prodotta da coltivazioni indoor costa circa 15 euro, mentre tre grammi di cannabis coltivata in serra ha un costo di 16,50 euro. Stando a quanto deciso, però, i due prodotti possono essere venduti nei negozi Lidl svizzeri solo a condizione che contengano quantità minime di THC, la sostanza psicoattiva presente nella cannabis.

Ottimo giro d'affari

Secondo tantissimi, la possibilità di vendita della cannabis al supermercato, come del resto della sua complessiva legalizzazione nel nostro Paese, sarebbe in grado di generare un grossissimo giro di affari che, secondo le stime, si aggirerebbe intorno ai 25 miliardi di euro. Questa informazione è stata resa nota dall’ultimo rapporto di New Frontier Data, secondo cui il giro d’affari dovrebbe raggiungere i 25 miliardi di dollari entro il 2025, considerando la vendita della sostanza sia per uso medico sia per uso ricreativo. IE negli Stati Uniti, grazie alla graduale legalizzazione, sempre secondo le stime, l’industria della cannabis dovrebbe crescere in media del 14,7% annuo.

In meno di un mese, la marijuana legale, quella che si fuma ma non sballa, ha fatto boom. Un ordine ogni trenta secondi, questa è la cadenza degli acquisti in molte città italiane. Sono già più di ventimila barattoli venduti, la cannabis "light" sta diventando un vero e proprio fenomeno di mercato. 

Cosa si coltiva e si vende davvero

I puristi storceranno sicuramente il naso. L’effetto psicoattivo rappresenta, infatti, uno dei principali motivi che si nascondono dietro quell’uso ricreativo del quale tutti hanno sentito parlare a proposito di questa sostanza. Ciclicamente ci sono proposte che suggeriscono di legalizzare, così da poter controllare meglio, questa sostanza. E, al di là delle questioni di seta o lana caprina, la notizia che forse pochi di voi conoscono è che un primo passo in questa direzione è stato già fatto. La marijuana è infatti già in vendita nelle città italiane in maniera del tutto legale.

Si chiama Eletta Campana ed è una varietà di marijuana che presenta un valore di Thc responsabile del cosiddetto ‘sballo’ che è inferiore rispetto al limite previsto dalla legge. Che poi è quella sostanza che di fatto rende illegale anche l’erba. La marijuana light viene commercializzata da Easyjoint, un’azienda emiliana che ha deciso di distribuirla in Italia ed ha la caratteristica di provocare rilassamento, sia se assunta come sostituta del tabacco sia come ingrediente per una tisana benefica, senza lasciare spazio alle reazioni che riguardano la sfera dello sballo. Per questo si può anche guidare dopo l’assunzione. Vediamo allora dove si compra, quali sono le differenze con l’erba tradizionale e gli effetti.

Dove si compra marijuana legale

Ma allora anche in Italia sono stati aperti coffee shop e nessuno se ne è accorto? No, state tranquilli. Nessun coffee shop nessuna Amsterdam italiana. E allora dove si copra la marijuana legale? Questo prodotto è in vendita presso le più grandi città italiane. Nei negozi che hanno sempre, per così dire, trattato articoli affini. Easyjoint assicura, soprattutto a quelli che vogliono venderla, la totale certezza di non incorrere in problemi nei confronti della legge italiana, ma che è importante anche che il prodotto resti sempre nella propria confezione originale.

L’idea non è nuova e arriva dalla Svizzera. Da qualche mese i cugini elvetici hanno iniziato quest’esperimento che ha ispirato, evidentemente, anche i produttori italiani. Pura infiorescenza femminile della varietà Eletta campana, antica pianta utilizzata in Italia fino agli anni trenta del secolo scorso, che oltre alla produttività accentuata e alla qualità della fibra presenta un basso contenuto di thc e un’alta percentuale di cbd.

Marijuana legale nelle città differenze ed effetti

Ma quali possono essere gli effetti di una simile sostanza? Sugli effetti di questa marijuana legale che si vende nelle città Italiane non ci sono ancora dati sufficienti a stabilire se il consumo di una quantità minore di Thc presenti anche minori problemi per la salute. Per fare un paragone, le sostanze che venivano fumate negli anni ‘60 e ‘70 contenevano tra il due e il quattro per cento di Thc, mentre le erbe moderne più potenti, come la temutissima skunk, superano il venti per cento.

Ed essendo proprio il Thc il principio attivo responsabile degli effetti psicotropi della cannabis, è probabile che una EasyJoint abbia effetti trascurabili. Infine non esistono molti studi sulla farmacocinetica del Thc, ed è difficile comprendere in che modo influenzerebbe l’organismo il consumo ripetuto di tanti spinelli contenenti bassissime quantità di Thc, rispetto all’utilizzo di dosi minori di sostanza più concentrata. Sul fronte cannabidiolo invece la situazione è più chiara. Si tratta di una sostanza perfettamente legale, di cui sono accertate le capacità anti-ansiolitiche e l’ottima tollerabilità. Per i consumatori abituali di ansia insomma, una EasyJoint potrebbe essere davvero una panacea benedetta.

Per il resto, visti i dubbi che ancora sussistono sulla vicenda nessuno si vuole sbilanciare sui possibili effetti psicoattivi della sostanza. Per esserne sicuri, insomma, bisognerebbe provarla. Ma anche per questo ci sarà da attendere: le vendite online sono state infatti sospese dopo sole dieci ore, in attesa di strutturare un sistema in grado di reggere un volume di richieste che ha raggiunto punte di un ordine ogni trenta secondi.

Legalizzazione cannabis: provvedimento proposto e cosa prevede

Legalizzazione della cannabis, un dibattito che da tempo ormai divide il panorama italiano, sia quello politico sia quello sociale, tra chi spinge per la sua approvazione e chi ritiene che sia assurdo dare il via libera all’uso legale di un tipo di droga, nonostante sia stato più volte spiegato quanto questa sostanza possa essere positiva se usata per fini terapeutici, soprattutto per le cure palliative del dolore in malati terminali. E per la prima volta nella storia italiana è stato presentato un provvedimento che prevede la legalizzazione del consumo della cannabis, entrato in discussione a Montecitorio e sostenuto da più di 200 deputati.

Il provvedimento proposto per la legalizzazione della cannabis prevede la possibilità di detenere e trasportare piccole quantità di cannabis, di coltivarla e di acquistarla in negozi autorizzati e se approvato, rendendo così legale la detenzione della cannabis, permetterà di:

  1. possedere fino a 15 grammi di marijuana nella propria abitazione e fino 5 all’esterno;
  2. di coltivare fino a cinque piante di cannabis nella propria abitazione.

Secondo il gruppo Cannabis legale, un gruppo parlamentare formato da deputati e senatori di PD, Sinistra Italia, Movimento 5 Stelle, la legalizzazione della cannabis potrebbe portare entrate economiche decisamente consistenti, considerando il diffuso uso che di questa sostanza si fa. Secondo le stime Istat, infatti, si tratta di un mercato che varrebbe ogni anno circa 3 milioni di euro. E si tratta di una somma che farebbe certamente piacere alle casse dello Stato.

Cannabis legale: prospettive e funzioni terapeutiche

Nell'attesa di un provvedimento ufficiale generale che legalizzi tutti i tipi di cannabis nel nostro Paese, le ultime notizie si concentrano su EasyJoint la cannabis legale, in vendita nel nostro Paese da circa sei mesi, prodotta dall’omonima azienda di Parma, EasyJoint Project srl, e del tutto legale, considerando che il contenuto di Thc,il tetraidrocannabinolo alla base degli effetti euforizzanti della marijuana, è più basso del limite dello 0,6% concesso dalla legge italiana, con lo scopo di calmare e rilassare più che più comunemente ‘sballare’, cosa che si pensa che la cannabis faccia, e non essendo una sostanza stupefacente, non dovrebbe essere rilevata dai test di urine e capelli. In un servizio andato in onda su Sky TG24, chi l’ha provata ha parlato di un effetto rilassante, non euforico.

Sono diversi i tipi di cannabis che EasyJoint produce e vende: il principale è quello di infiorescenze femminili di Eletta Campana, con un alto tasso di cannabidiolo, dagli effetti principalmente terapeutici. Agisce, infatti, da antinfiammatorio, antidolorifico, antipsicotico e sedativo. Ma insieme al tipo, diciamo, classico, vi sono anche:

  1. lo Special blend, un mix di Futura 75, Finola e Fedora;
  2. la Seedles Nova, con infiorescenze di Fibranova;
  3. la Bio Futura, coltivata con metodo biologico e caratterizzata da aroma di agrumi.

Stando al successo di vendite registrate della Cannabis legale, le prospettive di approvazione del provvedimento per la legalizzazione di questa sostanza nel nostro Paese potrebbero essere riconsiderate, nonostante il tema rappresenti ancora per molti un tabù. Puntando, però, l’attenzione sull’esempio appena riportato, bisognerebbe imparare a considerare più gli effetti benefici terapeutici che la cannabis è in grado di assicurare che quelli che portano i giovani a sballarsi. E agli effetti benefici terapeutici, ricordiamo, si aggiungerebbero anche i vantaggi economici che la legalizzazione della cannabis sarebbe in grado di assicurare al nostro Paese.