Carte di credito truffa così come sportelli bancomat su prelievi in molte città italiane

di Luigi Mannini pubblicato il
Carte di credito truffa così come sporte

Frodi su carte di credito

Codici e bande magnetiche sono cifrati e inviati per email direttamente all'estero, dove avviene la clonazione. Presi di mira turisti stranieri e non solo.

Continuano ad aumentare le truffe sia sui conti correnti che le carte di credito online che nei bancomat delle varie città italiane. Un aumento non solo in termini numerici, ma anche come difficoltà nel difendersi da queste frodi.
 

Attenzione ai file mimetizzati che catturano codici e banda magnetica del bancomat perché il passo successivo è la clonazione della tessera all'estero. Nel mirino ci sono soprattutto le carte di credito dei turisti stranieri, ma naturalmente ogni vittima è ben accetta dai malintenzionati. Gli sportelli Atm, collegati a Internet, sono infettati con file spia. Si tratta di malware che hanno un duplice effetto: da una parte si mimetizzano perfettamente, in quanto non precludono la possibilità di compiere prelievi di denaro, dall'altra riescono a carpire tutti i dati delle carte di credito inserite all'interno dello sportello. Codici e bande magnetiche sono cifrati e inviati per email direttamente all'estero, dove avviene la clonazione.

Frodi su carte di credito, attenti alla spia nel bancomat

Attraverso alcune indagini è stato scoperto che il giro d'affari relativo alla frode dei codici bancari e alla successiva clonazione delle carte di credito può raggiungere i 150mila euro alla settimana. Un business che nell'arco di un anno si stima in poco meno di 10 milioni di euro, denaro che nella maggior parte dei casi è prelevato in altri paesi esteri, come Indonesia, Belize e Jamaica. Come fare a difendersi? La prima cosa è verificare che sulla fessura dove viene inserita la carta bancomat non vi siano resti di silicone o profili aggiuntivi posticci. Inoltre, è necessario prestare attenzione a inusuali fogli, pezzi in plastica aggiuntivi, porta depliant, residui di mastice o colla.

Consigliata la verifica che non ci siano graffi o ammaccature sul perimetro della tastiera, che potrebbero essere state fatte mentre si applicava un keypad falso. Dall'altra parte, chi accetta pagamenti con carte o bancomat e sospetta che un cliente abbia utilizzato una carta clonata, deve confrontate il numero della carta di credito che compare sul supporto plastico con quello stampato dal Pos sullo scontrino subito sotto la data e l'ora della transazione. A volte è preceduto dalla lettera C, ma se il dato è difforme significa che la carta è clonata.

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