Cartiere Fabriano americane

Dopo circa 130 anni di storia, questo avvicendamento ha tutta l'aria di un passaggio epocale sia per il territorio marchigiano e sia per l'Italia.

Cartiere Fabriano americane

Acquisizione da 600 milioni di euro


Il passaggio è di quelli storici perché il passaggio di mano coinvolge le Cartiere Fedrigoni di Fabriano ovvero uno tra i principali produttori in Europa di carte speciali e prodotti autoadesivi per l'etichettatura. Ma soprattutto un nome ben conosciuto in Italia perché spesso e volentieri tutti quanti abbiamo avuto tra le mani un quaderno o un testo stampato nei suoi stabilimenti. Ad aver fatto proprio il Gruppo Fedrigoni è stato il fondo americano Bain Capital Private Equity. Significa che con la firma delle carte, il gruppo è diventato a tutti gli effetti statunitense, con tutto ciò che ne consegue. Almeno per ora, non sembra però che ci siano ripercussioni sul fronte occupazionale o comunque dell'organizzazione del lavoro. Ma dopo circa 130 anni di storia, questo avvicendamento ha tutta l'aria di un passaggio epocale sia per il territorio marchigiano e sia per l'Italia.

Acquisizione da 600 milioni di euro

La continuità aziendale sarà rappresentata da Chiara Medioli, pronta a ricoprire la carica di vicepresidente del Gruppo per via della partecipazione per il 10% nel capitale della società da parte di un ramo della famiglia Fedrigoni. A conti fatti si tratta di un'acquisizione da 600 milioni di euro, frutto di un posizionamento aziendale di primissimo piano e di riconosciute dimensioni internazionali. Dal punto di vista contabile, la società è in salute considerando che solo lo scorso anno ha raggiunto i migliori risultati finanziari della sua storia per fatturato e utile netto. I ricavi hanno superato la soglia del miliardo di euro. Più esattamente, stando ai bilancio reso pubblico, il fatturato ha raggiunto 1,08 miliardi di euro e un utile netto da 72,3 milioni di euro. Ed è stato soprattutto il segmento Carta e Sicurezza a fare registrare il maggior incremento del fatturato nelle vendite.

E poi, particolare di rilievo, hanno realizzato un piano di investimenti per 53,4 milioni di euro che comprende la ricostruzione dello stabilimento di Pioraco, gravemente danneggiato in seguito al recente sisma. Da parte sua, Bain Capital Private Equity punta a rafforzare la nostra sua in operazioni in Italia e in particolare nel settore industriale dove hanno acquisito anche il controllo di European finTyre Distribution. Nel breve periodo l'attenzione è naturalmente sullo stabilimento di Fabriano dove si sta trattando per l'arrivo di nuovi ordini.