Castelsantangelo, abitazione crolla per terremoto e arriva bolletta elevata. Paradossale

Come pensare di chiedere oltre 2.000 euro di bollette per l'elettricità e il gas per una casa distrutta dal terremoto e dunque per consumi non effettuati?

Castelsantangelo, abitazione crolla per

Casa distrutta dal sisma


Una storia paradossale e nello stesso tempo vergognosa, oltreche illogica, quella di cui è protagonista suo malgrado un 79enne che ha, pure, avuto la sfortuna o meglio la tragedia di vedersi distrutta la casa dal sisma.
 

Ancora una storia di ordinaria follia un 79enne ha visto la sua casa distrutta dal terremoto, ma si vede recapitare il conto di una bolletta per presunti consumi di luce e gas pari a 2.000 euro. Siamo a Castelsantangelo sul Nera, meno di 300 abitanti in provincia di Macerata. Intendiamoci, in quella abitazione non vive nessuno perché è dal mese di agosto di due anni fa che è inagibile. Tuttavia di conguaglio in conguaglio, mancati pagamenti e more per un consumo di energia elettrica e gas che non c'è mai stato ma è stato solo presunto, il conto è salito alle stelle. Inevitabile allora che la storia del pensionato Mario Davidde guadagnasse gli onori delle cronache.

La beffa dei presunti consumi

La situazione del 79enne è paradossale ed è il simbolo del mancato funzionamento della burocrazia italiana. Come pensare di chiedere oltre 2.000 euro di bollette per l'elettricità e il gas per una casa distrutta dal terremoto? Semplicemente perché anziché effettuare controlli e verificare il motivo delle inadempienze del pensionato di Castelsantangelo sul Nera, le società distributrici di energia non hanno fatto altro che inviare nuovi solleciti e ad aggiornare il conteggio delle presunte somme dovute con i nuovi conguagli. Entrando ancora più nel dettaglio, all'uomo è stato chiesto di pagare 807 euro per il servizio elettrico e oltre 1.400 euro per la fornitura di gas. Per una casa vuota da oltre un anno e mezzo.

La vicenda è stata affrontata anche dai grandi media nazionale per via dell'eccezionalità dei fatti. Si scopre allora che il 79enne di Castelsantangelo sul Nera ha finito con l'inviare cinque o sei raccomandate con ricevuta di ritorno, oltre a una tonnellata di comunicazioni anche per posta elettronica. Peccato solo che siano andate puntualmente a vuoto perché le risposte ricevute facevano riferimento all'estratto conto con le fatture da pagare. Ecco, proprio questa è la prima stortura balza subito all'occhio: l'impossibilità di parlare con qualcuno per spiegare la situazione. Si tratta dell'aspetto che ha fatto maggiormente infuriare il pensionato, certamente non proprio ferratissimo con le nuove tecnologie, peraltro poco efficaci.

Insomma, siamo davanti a una situazione che propone molti spunti di riflessione. L'uomo ha sempre spiegato di voler rispettare le regole ovvero che le società di luce e gas valutassero la situazione e sistemassero l'errore tecnico. Più facile a dirsi che a farsi considerando l'impossibilità del 79enne marchigiano di avviare un rapporto più umano.