Caverna da poco scoperta in Asia più profonda e ulteriori

Una caverna affascinante in Cina appena scoperta che potrebbe aprire ad ulteriori scoperte. E poi altre curiosità di varia natura

Caverna da poco scoperta in Asia più pro

Ecco la caverna più profonda di tutta l'Asia da poco scoperta


Appena scoperta la caverna più profonda in Asia, in Cina, che ha preso il nome di Shuanghe Cave.. E davvero bellissima per i colori e l'atmosfera e si potranno fare nuove scoperte secondo molti esperti. 
 

Una serie di curiosità tra cui la caverna più profonda dell'Asia appena trovata e non solo. Si trova in Cina a Zunyi City, nella provincia di Guizhou ed è stata chiamata Shuanghe Cave. E si tratta di un record come altri che andremo a vedere

C'è un mondo che brulica sotto ai nostri piedi e che racconta di civiltà perdute, di formazioni geologiche da lasciare a bocca aperta e di storie che potrebbero rimanere per sempre sepolte. Servono tutta la tecnologia di cui l'uomo dispone adesso e il miglior intuito dei ricercatori per andare alla ricerca di nuove scoperte.

Come quella che ha lasciato senza parole tutto il team di scavo coinvolto nell'operazione. Siamo in Asia e qui è venuta alla luce la caverna più profonda di tutto il continente. Proprio così: nessuna riesce a raggiungere quei 238 chilometri scovati dalla squadra coordinata dal francese Jean Bottazzi. Il record è stato ufficialmente battuto in Cina e riferisce di tunnel naturali scavati nella rocca, di formazioni calcaree delicate, preziose e impressionati.

A volerle contare una per una, le grotte sono 143, di cui 56 sono collegate, e i fiumi sotterranei sono addirittura cinque. Un altro record nel record.

E la Cina punta anche alla Luna

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, sembra che la Cina abbia chiesto all’Italia di cooperare per una nuova missione sulla Luna e una stessa delegazione dell’agenzia per i voli umani Cmsa ha visitato gli stabilimenti di Thales Alenia Space e il Centro Spaziale Altec a Torino. Secondo molti, si tratterebbe di un ulteriore passo dell’accordo firmato il 22 febbraio a Pechino da Roberto Battiston, presidente dell’Asi, che prevede missioni congiunte e l’invio in orbita di test e carichi utili. E così, dopo la nuova missione affidata alla sonda Chang'e 5, Pechino si prepara a far sbarcare sulla Luna gli astronauti.

Le missioni lunari cinesi senza pilota sono iniziate nel 2007 con il lancio di Chang’e 1, rimasto in orbita attorno alla Luna fino al 2009; nel 2010 è stata la volta di Chang’e 2, che è riuscito a fornire una mappa lunare molto dettagliata; 2013 è partito Chang’e 3, che ha lasciato un rover mobile chiamato Yutu ma che a causa di un guasto non si è potuto allontanare dal punto dell’atterraggio e ha trasmesso immagini per più di 20 mesi sempre dello stesso paesaggio; e ora, se tutto andrà come previsto, i cinesi saranno i terzi al mondo a portare campioni di suolo lunare sulla Terra. L’ultimo tentativo risale agli anni 70, quando l'ex Unione Sovietica portò a termine con successo tre missioni robotiche sulla Luna: il Luna 16, il Luna 20 e il Luna 24.

Ma la Cina non sarebbe l’unico Paese a puntare alla Luna: stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, dopo Russia, Stati Uniti e Cina, anche l'India si starebbe preparando ad arrivare sul satellite con il progetto di sbarco di una sonda dalla quale scenderà un rover che resterà sulla superficie lunare. Il tempo preciso di realizzazione di questo progetto ambizioso da parte dell’India non è ancora stato ufficialmente svelato ma le ultime notizie parlano della possibilità che accada nel prossimo mese di marzo.